L’autopsia chiarisce il primo, drammatico punto fermo. Dario Cipullo, il sedicenne trovato morto domenica mattina nel Canale Cavour ad Agognate, è morto per annegamento. I medici legali hanno infatti riscontrato i polmoni pieni d’acqua. Inoltre, sul corpo del ragazzo hanno individuato lievi lesioni, compatibili con un disperato tentativo di uscire dal canale.
Tuttavia, restano ancora molte domande. Per questo motivo, la Procura ha disposto ulteriori accertamenti. In particolare, gli inquirenti hanno ordinato esami tossicologici mirati. Questi test serviranno a verificare l’eventuale presenza di droghe, farmaci o alcol. Purtroppo, per conoscere i risultati sarà necessario attendere almeno due mesi.
Nel frattempo, le indagini proseguono su più fronti. I carabinieri hanno ascoltato la madre di Dario, Lorena. Accanto a lei era presente Marina Chiarelli, assessora regionale e avvocato, oltre che amica della famiglia. Durante l’audizione, Chiarelli ha voluto fare chiarezza su diverse voci circolate sui social network.
Innanzitutto, ha smentito alcune ricostruzioni errate. Il telefono cellulare di Dario, ha precisato, è stato ritrovato addosso al ragazzo e non in altri luoghi. Inoltre, ha escluso che il giovane si stesse dirigendo verso un locale pubblico, almeno secondo quanto risulta finora. Ora, gli investigatori analizzeranno lo smartphone. Anche in questo caso, però, serviranno almeno 30 giorni per completare l’estrazione e lo studio dei dati.
Nel frattempo, emergono nuovi dettagli sugli ultimi spostamenti del sedicenne. Secondo quanto confermato da Chiarelli, il ragazzo era stato accompagnato a casa dal padre di un’amica, insieme alla stessa ragazza. Tuttavia, poco prima di arrivare, Dario avrebbe chiesto di scendere dall’auto. Il padre e la figlia lo avrebbero quindi lasciato nei pressi del supermercato Conad di Strada Biandrate, a breve distanza dalla sua abitazione di via Roggia Ceresa, nel quartiere Santa Rita.
Subito dopo, qualcosa non avrebbe convinto l’amica. Vedendolo allontanarsi in modo incerto, la ragazza gli avrebbe inviato un messaggio su WhatsApp per assicurarsi che stesse bene. Dario avrebbe risposto con un messaggio vocale, ma il contenuto sarebbe risultato poco chiaro.
Non solo. Nel corso della stessa notte, il giovane avrebbe anche avuto una conversazione telefonica di circa venti minuti con un’altra amica. Anche questo contatto, come gli altri, assume ora un peso importante.
fonte tgcom24
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