XVII Giornata Nazionale della Persona con lesione midollare: “Corriamo insieme per salvare le unità spinali”

3 Aprile 2025 - 9:41

XVII Giornata Nazionale della Persona con lesione midollare: “Corriamo insieme per salvare le unità spinali”

ore 10,00 presso il Centro CIP di via delle Tre Fontane 27 staffetta, tennis in carrozzina, biliardo in carrozzina, calcio balilla con i 3 centri che si occupano nel Lazio

di Persone con lesioni al midollo spinale (CTO – CPO – Fondazione Santa Lucia) ore 10,30 collegamento dal Tre Fontane con i ministri della salute e della disabilità a Palazzo Chigi

Roma – Venerdì 4 aprile ricorre la XVII Giornata Nazionale della Persona con lesione midollare. Quest’anno grazie alla collaborazione tra SIMS (Società Italiana Midollo Spinale),

FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con lesione del midollo spinale), CIP (Comitato Paralimpico Italiano) e al supporto della

Fondazione Serena Olivi, vi sarà una partecipazione massiva alla Giornata Nazionale con l’adesione di 23 Unità e Centri Spinali in tutta Italia che parteciperanno attraverso

differenti eventi regionali con il coinvolgimento di persone con lesione midollare, operatori sanitari e semplici cittadini.

Una giornata istituita nel 2008 per sensibilizzare l’opinione pubblica e i cittadini sulle necessità e l’importanza della presa in carico specialistica per le Persone con lesione del midollo spinale.

Il tema di quest’anno sarà “Corriamo insieme per salvare le unità spinali. Il 4 aprile una delegazione di SIMS, FAIP e CIP, sarà ricevuta presso la Sala

Monumentale della Presidenza del Consiglio da Orazio Schillaci, ministro della Salute, e Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità.

Durante l’incontro verrà consegnato un documento per promuovere il rilancio delle Unità Spinali e all’evento si collegheranno 23 centri da tutta

Italia per ribadire con forza l’importanza della presa in carico attraverso le Unità Spinali.

Nella stessa giornata a Roma presso in Centro CIP di via delle Tre Fontane 27 abbiamo convogliato i 3 centri che si occupano nella nostra regione di Persone con lesioni al midollo spinale (CTO – CPO – Fondazione Santa Lucia).

Alle ore 10,00 vi sarà l’inizio delle attività con:
1) staffetta inclusiva nella pista di atletica ove la somma dei giri effettuati da ogni singolo partecipante verrà conteggiata e darà il risultato finale dei Km percorsi (visto che il tema è “Corriamo per l’Unità Spinale”)

2) tennis in carrozzina

3) biliardo in carrozzina

4) calcio balilla
Vi sarà una postazione con la partecipazione di RADIO 32 in cui gli “atleti” verranno intervistati per raccontare le loro esperienze.

Ogni partecipante riceverà una maglietta celebrativa della giornata ed un sacchettino con un panino, acqua e patatine da ritirare presso il bar del Tre Fontane.

Vi sarà la presenza di persone con lesione midollare, operatori sanitari e semplici cittadini.
Alle 10,30 ci sarà il collegamento dal Tre Fontane con i ministri a Palazzo Chigi.

Con il collegamento di tutti i centri saranno riportare le problematiche della realtà romana e la parola verrà data ai protagonisti della giornata,

le Persone con lesione midollare.
In questo momento storico è importante fare emergere le problematiche che queste strutture stanno vivendo,

affinché gli Organismi competenti si impegnino a mettere in atto politiche adeguate e misure concrete per rilanciare le Unità Spinali.

È indispensabile che le Istituzioni si facciano carico di questa situazione, destinando risorse adeguate e azioni efficaci per garantire una riabilitazione di alta qualità come previsto nel codice 28.

La difesa, il potenziamento ed il rilancio di queste strutture sono essenziali per assicurare che le Persone con lesione al midollo spinale ricevano il miglior trattamento possibile durante tutte le fasi della loro vita, dal periodo acuto alla riabilitazione, dal reinserimento sociale alla gestione delle complicanze.
Ogni anno, in Italia si registrano oltre 2.500 nuovi casi di lesioni al midollo spinale derivanti sia da traumi che da patologie non traumatiche.

Tali lesioni possono coinvolgere tutte le fasce di età, dai bambini piccoli ai grandi anziani; i quadri clinici possono essere molto diversi in relazione al livello della lesione ed al grado di completezza; la gestione tempestiva e specializzata è prerogativa fondamentale sia per garantire la sopravvivenza in fase acuta che per migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di complicanze a breve e lungo termine.
Le Unità Spinali sono strutture di alta specialità riabilitativa, definite dal codice 28, che offrono una presa in carico individualizzata garantendo assistenza, cura e riabilitazione sin dalle prime fasi dopo una lesione midollare attraverso un approccio multidisciplinare e multiprofessionale.
Queste strutture sono fondamentali per il recupero funzionale e l’autonomia dei pazienti, affrontando tempestivamente complicanze come disfunzioni respiratorie, sfinteriali, cardiovascolari e muscoloscheletriche. La riabilitazione precoce, personalizzata ed assistita da ausili tecnologici è essenziale per favorire il maggiore grado di recupero possibile.
La nascita delle Unità Spinali in Italia, dagli anni 80 ad oggi, ha permesso un sostanziale miglioramento sia del recupero funzionale che della qualità di vita post lesione; tuttavia le Unità Spinali affrontano ancora sfide significative, come la carenza di risorse e di personale, che limitano la capacità di accogliere tutti i pazienti che necessitano di assistenza, cura e riabilitazione.
Oltre ai nuovi casi ogni anno si registra un forte aumento nelle richieste di ricovero in persone con lesioni stabilizzate per la presenza di complicanze cutanee, neuro urologiche ed intestinali a cui le Unità Spinali non riescono a fare fronte per la mancanza di posti letto.

Investire nella salvaguardia e nel potenziamento delle Unità Spinali è determinante per garantire la miglior qualità di vita possibile a tutte le Persone che vivono con lesioni al midollo spinale.