Violenze e umiliazioni sui minori: arrestato un insegnante di un centro islamico

7 Luglio 2026 - 20:39

Violenze e umiliazioni sui minori: arrestato un insegnante di un centro islamico

Un uomo di 47 anni infliggeva continue vessazioni fisiche e morali ai suoi alunni. L’indagato è originario del Bangladesh. Il soggetto svolgeva il ruolo di insegnante di religione a Jesi, in provincia di Ancona. Nello specifico, l’uomo lavorava all’interno di un centro educativo islamico della città.

In primo luogo, l’insegnante aggrediva i ragazzi con strattoni e schiaffi sulla testa. Inoltre, l’uomo sferrava calci contro le sei vittime. Il violento usava persino una penna come un vero coltello per colpire i giovani. Di conseguenza, queste azioni provocavano gravi umiliazioni negli studenti del centro.

Purtroppo, l’uomo accaniva la sua furia contro almeno una quindicina di studenti. L’insegnante colpiva i giovani alunni per punire ogni loro piccolo errore. Successivamente, il maestro umiliava i ragazzi anche per semplici esitazioni durante le lezioni. Pertanto, i comportamenti violenti costituivano una vera e propria punizione metodica.

Finalmente, la polizia ha bloccato questa grave situazione di violenza. Gli agenti del Commissariato di Jesi hanno collaborato strettamente con la Squadra Mobile. Quindi, i poliziotti hanno arrestato il quarantasettenne. Le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa direttamente dal gip di Ancona.

Attualmente, l’autorità giudiziaria ha posto l’uomo agli arresti domiciliari. Il provvedimento eseguito costituisce una precisa misura cautelare. Infatti, il giudice ha disposto l’atto nella fase delle indagini preliminari. Tuttavia, la legge ammette ancora un mezzo di impugnazione avverso questo provvedimento.

Nel frattempo, il pubblico ministero di Ancona, Valentina Bavai, ha coordinato l’intera attività investigativa. Le indagini della magistratura erano nate da precise segnalazioni. Alcuni cittadini avevano inviato denunce coerenti e circostanziate al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Jesi. Di conseguenza, i poliziotti hanno avviato i controlli.

In effetti, le prime segnalazioni evidenziavano presunti metodi educativi coercitivi. I testimoni descrivevano l’uso di comportamenti molto violenti nei confronti degli studenti. L’insegnante applicava regolarmente queste dure punizioni sui ragazzi. Così, gli inquirenti hanno approfondito gli accertamenti sulla condotta dell’uomo.

Infine, gli agenti hanno accertato i maltrattamenti nel mese di aprile. L’indagato aggrediva i minori a lui affidati per ragioni di educazione. Il maestro sfruttava la sua autorità e l’istruzione religiosa. Inoltre, l’uomo rivolgeva gravi minacce ai ragazzi. Per il momento, il destinatario rimane presunto innocente fino alla sentenza definitiva.

Fonte: ANSA