Inizialmente, la paura invade il centro commerciale La Birreria di Secondigliano. Infatti, una donna chiama subito il numero di emergenza. Lei segnala una grave violenza sessuale contro un bambino. Pertanto, i carabinieri della compagnia Napoli Stella arrivano rapidamente sul posto. Le prime indagini confermano il fatto. Un uomo tocca un bambino poco prima.
Tutto accade intorno alle diciannove all’interno di una libreria. Precisamente, una coppia passeggia con il proprio figlio di soli tre anni. I genitori guardano i libri sugli scaffali. Nel frattempo, essi si distraggono per qualche secondo. Intanto, un uomo di circa cinquant’anni siede su uno sgabello. Egli osserva la scena dal fondo del negozio.
Successivamente, il piccolo cammina da solo tra i corridoi della libreria. Poi, egli si avvicina a quell’uomo seduto. Curiosamente, lo sconosciuto indossa una tuta della nettezza urbana. Tuttavia, egli non lavora per nessuna società di rifiuti. Dopodiché, l’uomo interroga il bambino. Egli chiede il motivo della sua presenza. Allora, il piccolo risponde apertamente. Il bambino dichiara la sua intenzione di guardare i libri.
A questo punto, l’uomo risponde in modo strano. Egli scambia il bambino per una femminuccia. Conseguentemente, il bimbo corregge subito lo sconosciuto. Il piccolo afferma con forza la propria identità di maschietto. Purtroppo, in quell’esatto istante accade il peggio. L’uomo allunga improvvisamente la mano. Egli stringe le parti intime del bambino. Inoltre, la madre osserva l’intera scena. Subito dopo, la donna urla disperata.
Immediatamente, l’aggressore si alza di scatto dallo sgabello. Poi, egli affronta il padre del piccolo. Nel frattempo, i genitori sentono un forte odore di vino dal suo alito. Quindi, la tensione sale rapidamente. Poco dopo, il tizio si allontana dal negozio. Parallelamente, il bambino subisce un forte trauma. Il piccolo chiede di andare via. Più tardi, a casa, il bimbo esprime il suo profondo disagio. Egli rifiuta futuri ritorni al centro commerciale. Il bambino ricorda costantemente il tocco di quell’uomo.
Nel frattempo, i carabinieri cercano attivamente l’uomo e tutti i testimoni. Fortunatamente, il personale della vigilanza fornisce un aiuto fondamentale. Le guardie trovano finalmente l’aggressore. In quel momento, egli passeggia tranquillamente nella galleria commerciale. Inoltre, l’uomo tiene per mano due bambine. Di conseguenza, i militari fermano il sospettato. Le forze dell’ordine tentano di ricostruire l’intera vicenda. Tuttavia, l’individuo rifiuta ogni collaborazione. Le autorità identificano un quarantasettenne del posto. Le forze dell’ordine conoscono già quest’uomo.
Improvvisamente, l’uomo scatena una violenta colluttazione. Dunque, i carabinieri affrontano numerose difficoltà. Nonostante tutto, i militari bloccano definitivamente il quarantasettenne. Alla fine, le forze dell’ordine arrestano l’aggressore. Ora, il colpevole affronta diverse accuse gravi. I magistrati contestano il reato di resistenza. Inoltre, essi aggiungono l’accusa di violenza a pubblico ufficiale. Infine, i giudici lo accusano di violenza sessuale.
Nel contempo, i militari identificano le due bambine di due e sette anni. Una bimba risulta la nipote dell’arrestato. L’altra piccola rappresenta la figlia di una sua amica. Pertanto, i carabinieri affidano le minori alle rispettive madri. Entrambe le donne si trovano già nel centro commerciale. Dalle prime indagini, i militari escludono altri comportamenti sospetti verso ulteriori bambini. Ciononostante, le autorità avvisano prontamente i servizi sociali. Attualmente, le forze dell’ordine detengono l’uomo in carcere.
Fonte: La Repubblica