Via libera del Senato al Ddl sul premierato. Ecco le misure: dai poteri del presidente del Consiglio a quelli del Colle

18 Giugno 2024 - 21:51

Via libera del Senato al Ddl sul premierato. Ecco le misure: dai poteri del presidente del Consiglio a quelli del Colle

299

Primo via libera al Premierato in Senato, cosa cambia: tutte le novità della riforma costituzionale

Primo via libera in Senato alla riforma costituzionale del premierato: ecco cosa prevede il disegno di legge, che vede la prima approvazione (l’iter parlamentare è ancora lungo) dopo settimane di tensioni.

La riforma del premierato, che prevede l’elezione diretta del presidente del Consiglio, ottiene il primo via libera al Senato.

I voti a favore sono stati 109, quelli contrati 77 e un senatore si è astenuto. Dopo aver votato i parlamentari di opposizione hanno alzato la Costituzione, tra i banchi di Fratelli d’Italia c’è invece chi ha sollevato il tricolore: la riforma passa ora alla Camera.

È solo una prima tappa di un lungo iter parlamentare: il disegno di legge di riforma costituzionale, fortemente voluto dal governo Meloni, dovrà essere licenziato in doppia lettura da ciascun ramo del Parlamento.

Questo primo sì arriva dopo settimane di tensioni tra maggioranza e opposizioni, che – meno Azione e Italia Viva – oltre al voto contrario hanno anche deciso di scendere in per manifestare contro le riforme del governo, sia quella sul premierato che quella dell’Autonomia differenziata.

Anche in Aula, durante le dichiarazioni di voto, non sono mancate polemiche e bagarre: in particolare l’ultimo intervento, quello del senatore di FdI Marco Lisei, ha innescato diverse reazioni dal lato opposto dell’emiciclo.

Il presidente di Palazzo Madama, Ignazio La Russa, ha richiamato diversi parlamentari all’ordine e, dall’altro lato, ha ricordato a Lisei di rivolgersi alla presidenza e non ai senatori dell’opposizione.

L’elezione diretta del Presidente del Consiglio e il limite dei due mandati

Il punto principale del disegno di legge di riforma costituzionale prevede l’elezione diretta del presidente del Consiglio.

Le altre novità del ddl: il premier potrà sciogliere le Camere

Un’altra delle principali novità del ddl, inserita all’articolo 7, è quella che riguarda il potere di sciogliere le Camere in caso di crisi di governo.

La riforma prevede infatti che il premier eletto possa ottenere lo scioglimento dei rami del Parlamento dal presidente della Repubblica e, più nello specifico, delinea tre casi di soluzione delle crisi.