Venezia Biennale Cinema 78 “I Say a little prayer …for me” AMEN Spirtitual Award

Serata di Gala sulla terrazza Biennale/Campari con Il Principe Maurice, Presidente della Venice Events Academy e la nota azienda di gioielli AMEN per un evento a favore delle donne. Presenti ospiti vip e Matilde Brandi testimonial
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3 mesi fa - 8 Settembre 2021

Ciak si gira!
In concomitanza con la 78° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, il 6 settembre 2021

presso la prestigiosa Terrazza Biennale si è svolto il dinner gala “I Say a little Prayer… for me” organizzato dal principe Maurice Agosti Durazzo con l’azienda di gioielli Amen e con Matilde Brandi in qualità di testimonial.

AMEN, nota azienda toscana leader nella gioielleria ideata e guidata da Giovanni Licastro, nota al livello internazionale per i suoi gioielli “preghiera” in

occasione di questa vetrina glamour e mediatica del cinema ha istituito in collaborazione con il principe Maurice, Presidente della Venice Events Academy, l ‘AMEN Spiritual Award, destinato a

diventare un format documentario televisivo o cinematografico, con lo scopo di raccontare e mettere in evidenza storie umane toccanti e drammatiche ma affrontate

con grinta, come quella di Micol Rossi e di Josephine Valley, per “sensibilizzare e consolare ma anche reagire… proprio come si fa pregando”.

Le storie
Momenti di grande emozione hanno caratterizzato la serata durante la premiazione di Micol Rossi, veneziana, classe 1991, affetta dal morbo di Crohn già

dall’età di 14 anni. Ad oggi ha subito ben 11 interventi e 11 menomazioni molto dolorose poi, “stanca del silenzio, decide di abbatterlo grazie all’aiuto del Sindaco

di Venezia e del mondo del Carnevale lanciandosi, nel 2019, dal campanile di San Marco, in onore di tutte le persone malate. In attesa del suo 12esimo intervento, sogna

con tutta sé stessa di diventare un’artista completa e di esprimere tutta la sua sofferenza e di tutte le persone che soffrono come lei, con la recitazione ed il canto”.

A favore del coraggio e della grinta dimostrata da donne come lei è intervenuta ieri la testimonial e madrina della serata, Matilde Brandi:

«Sono onorata di essere la testimonial di “I SAY A LITTLE PRAYER …FOR ME “perché finalmente tutte le DONNE si uniscano in un unico CORO. Basta violenza fisica e

psicologica. Basta rimanere in silenzio! Non dobbiamo più permettere a nessuno di calpestare la nostra dignità di donne, madri e di esseri umani! Chi non ha mai

subito una violenza?? Ognuna di noi ha una propria storia da raccontare! Insegniamo ai nostri figli, anche attraverso eventi come questo ispirato da nobili motivazioni, il

rispetto e l’amore. MAI PIÙ VIOLENZA! – queste le incoraggianti parole dell’artista romana. Oggi con questo evento diamo voce a tutte queste vittime e ne premiamo due

consegnando loro una preghiera da portare sempre indosso: la giovane e bella Micol Rossi, affetta da morbo di Crohn e la poetessa Josephine Valley-pseudonimo di una madre di famiglia con un dramma di violenza e terrore in corso».

A corollario di queste vicende al femminile Amen e la Venice Events Academy hanno poi consegnato un riconoscimento “al maschile” al pittore francese Christophe Mourey,

classe 1970, un artista francese naturalizzato italiano, che vive in Italia da quasi vent’anni. Dopo il diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di

Rouen, in Normandia, ha successivamente partecipato per 3 anni al Salone Internazionale d’Arte Contemporanea di Montrouge, vincendo diversi premi in

pittura. Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive. Motivazione del premio: il sostegno di Mourey alla poetessa Josephine Valley, della quale sta curando

la raccolta di sue composizioni letterarie (una silloge – 23 componimenti), accompagnate da disegni originali, un lavoro che verrà messo in vendita on line,

per beneficenza, a sostegno della stessa Josephine – che vive in una condizione veramente precaria e pericolosa, e di tutte quelle donne che si sono trovate a dover subire danni fisici, morali e psicologici.

Come dichiarato dallo stesso Mourey: «Joséphine Valley è un nome di fantasia. La storia che si può ricostruire attraverso i suoi versi invece è vera. È la storia di

una donna vittima di abusi e violenze domestiche. Joséphine ha 40 anni, ma potrebbe averne 20, 30 o 50. Joséphine è una moglie e madre del Sud, ma potrebbe

essere una single di Verona, una convivente di Alghero o una fidanzata “bambina” di Mazara del Vallo. Quella di Joséphine è una storia di dolore e ricatto, di sofferenza e

coraggio, ma anche una storia di riscatto, di riscoperta di sé e del mondo, tramite la forza dell’amore – declinato in tutte le sue forme – il potere della letteratura e il valore delle parole».

Gli ospiti
Oltre a nomi di spicco della stampa locale e nazionale erano presenti alcuni ospiti vip tra cui Fabiola Sciabbarrasi moglie del cantante Pino Daniele; la principessa

Vittoria Colonna di Stigliano pittrice, attrice e regista; Roberta Mariani dei Lackers LA; la stilista Flavia Cavalcanti; Delia Grace Noble organizzatrice di eventi

nel Principato di Monaco; l’artista Florence Aseult Undomiei; l’attrice Sara Ricci, la blogger Paola Negrelli, l’influencer Patrizia Gloria Contreras.

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