Un caso agghiacciante scuote la Svezia e riporta l’attenzione sul tema dello sfruttamento estremo tra le mura domestiche. Un uomo di 67 anni è accusato di aver letteralmente “venduto” la moglie, una donna di circa 50 anni, permettendo a oltre 100 uomini di abusare di lei in cambio di denaro. In particolare, l’attività criminale sarebbe durata quasi tre anni, dal gennaio 2022 fino all’arresto dell’uomo avvenuto lo scorso ottobre.
Secondo le indagini, coordinate dalla procuratrice Ida Annerstedt, l’uomo avrebbe sistematicamente favorito e lucrato sulle prestazioni sessuali della compagna. Tuttavia, le autorità mantengono il massimo riserbo sul livello di coercizione subito dalla donna, anche se il sospettato ha precedenti per aggressione. Infatti, la polizia ha già identificato 120 sospetti acquirenti: in Svezia, comprare sesso è un reato punibile penalmente, mentre chi offre la prestazione è considerato vittima.
Di conseguenza, l’uomo si trova ora in custodia cautelare con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione, mentre le accuse formali verranno presentate il prossimo 13 marzo. Inoltre, una volta chiuso il filone principale, potrebbero scattare indagini separate per ciascuno dei clienti coinvolti. In conclusione, questa vicenda evoca drammaticamente casi internazionali di cronaca recente legati alla violenza sistemica sulle donne. Infine, la comunità internazionale osserva con attenzione lo sviluppo di un processo che promette di essere esemplare.
Fonte: fanpage
Crediti foto: X.com
A cura di Gabriele Campanile