Usa e Israele hanno attaccato l’Iran, per Netanyahu:”Atto necessario per ribaltare regime”

28 Febbraio 2026 - 9:44

Usa e Israele hanno attaccato l’Iran, per Netanyahu:”Atto necessario per ribaltare regime”

In Iran si contano già decine di morti tra i pasdaran. La tv israeliana Channel 12 parla di “gravi perdite” nelle forze di sicurezza di Teheran. Intanto, non risultano vittime tra gli statunitensi. Tuttavia, questa possibilità resta sul tavolo.

Il presidente Donald Trump lo ha dichiarato in un video pubblicato su Truth. Ha spiegato che gli Stati Uniti potrebbero subire perdite, ma ha chiarito che, per ora, non è accaduto. Inoltre, ha definito l’operazione “una missione nobile” condotta per garantire il futuro. Allo stesso tempo, ha assicurato che Washington adotta ogni misura possibile per ridurre al minimo i rischi per il personale americano nella regione.

Nel frattempo, le Forze di Difesa Israeliane hanno individuato missili lanciati dall’Iran verso Israele. L’Aeronautica militare israeliana è intervenuta immediatamente. Ha intercettato le minacce e ha colpito gli obiettivi necessari per neutralizzarle. Tuttavia, l’esercito ha avvertito la popolazione: la difesa non garantisce una protezione totale. Per questo motivo, i cittadini devono continuare a seguire scrupolosamente le indicazioni ufficiali.

Il primo allarme missilistico è risuonato circa due ore dopo l’inizio dell’offensiva congiunta contro Teheran. L’attacco, infatti, ha segnato un’escalation improvvisa e drammatica del conflitto.

Successivamente, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha pubblicato un video in cui ha chiesto apertamente un cambio di regime in Iran. Ha invitato il popolo iraniano a liberarsi dalla tirannia e a costruire un Paese libero e pacifico. Inoltre, ha sostenuto che l’azione congiunta con gli Stati Uniti creerà le condizioni affinché gli iraniani possano prendere in mano il proprio destino.

Infine, Netanyahu ha ringraziato pubblicamente il presidente Trump per la sua leadership. Così, mentre i missili solcano i cieli e le sirene suonano nelle città israeliane, la crisi entra in una fase ancora più incerta e potenzialmente esplosiva.

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