Uomo armato tenta l’irruzione a Mar-a-Lago: ucciso dal Secret Service, Trump era alla Casa Bianca

22 Febbraio 2026 - 21:56

Uomo armato tenta l’irruzione a Mar-a-Lago: ucciso dal Secret Service, Trump era alla Casa Bianca

Un uomo armato di fucile da caccia e con una tanica di benzina è stato ucciso dagli agenti del Secret Service dopo aver tentato di introdursi nella tenuta di Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida. L’irruzione è avvenuta nella notte tra sabato e domenica, intorno all’1.30 ora locale (le prime ore del mattino in Italia), all’interno del perimetro di sicurezza del resort presidenziale a West Palm Beach.

Secondo quanto riferito dal Secret Service, l’uomo – poco più che ventenne e originario della Carolina del Nord – avrebbe scavalcato il cancello nord della proprietà, venendo immediatamente individuato dalle telecamere di sorveglianza. Sul posto sono intervenuti due agenti federali e un vice dello sceriffo della contea di Palm Beach. Alla vista delle forze dell’ordine, il sospettato avrebbe posato la tanica di carburante ma sollevato il fucile in posizione di tiro. A quel punto gli agenti hanno aperto il fuoco, uccidendolo sul posto.

Il portavoce del Secret Service, Anthony Guglielmi, ha precisato che al momento dell’incidente non erano presenti persone sotto protezione. Trump, che spesso trascorre i fine settimana nella residenza di Mar-a-Lago, si trovava infatti alla Casa Bianca ed è stato informato successivamente dell’accaduto. Con lui c’era anche la moglie, Melania Trump.

Nessun agente è rimasto ferito nella sparatoria. La famiglia del giovane aveva denunciato la sua scomparsa nei giorni precedenti. Restano ancora sconosciute le motivazioni del gesto. Le indagini sono ora affidate all’Federal Bureau of Investigation, che dovrà chiarire il movente e ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

fonte: fanpage

credito foto: fanpage

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