Un uomo di 42 anni abbandonò i figli allo stadio, e maltrattò la moglie: arriva la condanna a 6 anni e 6 mesi

20 Marzo 2026 - 8:51

Un uomo di 42 anni abbandonò i figli allo stadio, e maltrattò la moglie: arriva la condanna a 6 anni e 6 mesi

Era l’aprile 2024, quando un padre di 42 anni, aveva portato allo stadio per assistere a un match di calcio tra Bologna e Monza i figli, una bimba di 10 anni e un maschietto di 9 lasciandoli nella calca dei tifosi al

termine dell’incontro. Due tifose al termine della partita notarono l’uomo visibilmente alterato e barcollante in mezzo alla folla, e con lui i due bambini contro i quali sembrava inveire. Sul momento,

l’uomo si sarebbe giustificato dicendo di non trovare la macchina, e poi, incalzato dalle donne che avevano preso le difese dei piccoli, avrebbe raggiunto l’auto per andare via. A quel punto i bambini era soli con le

due tifose sconosciute, ma per fortuna la più grande ricordava il numero di telefono della madre ed è riuscita a contattarla e a tornare a casa. Solo dopo è sopraggiunto anche il padre. Da quell’episodio si è innescata una

serie di eventi che hanno portato all’indagine che ha condotto in carcere il 42enne per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale anche sulla moglie. Sul posto sono intervenuti anche i poliziotti del

commissariato Bolognina-Pontevecchio, i quali, attraverso la visione del contenuto del cellulare della donna hanno scoperto anni di minacce e soprusi, oltre alle foto che provano i maltrattamenti nei confronti dei

piccoli. Tutto il materiale è poi finito al centro del processo aperto poco dopo, e che si è concluso con la condanna in primo grado nei confronti dell’uomo. Durante il dibattimento sono emerse testimonianze di

reiterate violenze all’interno di una famiglia all’apparenza insospettabile, formata da professionisti affermati. Dietro la porta di casa però si nascondevano botte e violenze. In alcuni casi anche l’anziana madre del

42enne sarebbe stata malmenata nel tentativo di difendere i nipotini e la nuora. L’uomo avrebbe inviato alla moglie, a scopo di minaccia, anche messaggi con riferimenti a femminicidi. Un vortice di violenza

terminato con una condanna in primo grado. L’avvocato Marco Sciascio legale di parte civile della vittima spiega a Fanpage.it: “Speriamo che rappresenti la fine di un incubo”. L’uomo non potrà avvicinarsi alla

famiglia e gli verrà applicato il braccialetto elettronico. Purtroppo sono molti i casi in cui le vittime faticano a denunciare”. Fonte Fanpage.it.