Ultim’ora, sparatoria fuori la Casa Bianca: uomo armato neutralizzato dagli agenti

24 Maggio 2026 - 9:38

Ultim’ora, sparatoria fuori la Casa Bianca: uomo armato neutralizzato dagli agenti

Nuova emergenza sicurezza alla Casa Bianca per il presidente americano Donald Trump. Un uomo armato ha aperto il fuoco all’esterno della residenza presidenziale e ha scatenato il caos nell’area. Secondo le prime informazioni, il 21enne Nasire Best ha attaccato un checkpoint di sicurezza e ha sparato almeno 20 colpi di arma da fuoco. Subito dopo, il Secret Service ha isolato l’intera zona e ha imposto il lockdown alla Casa Bianca. All’interno dell’edificio si trovavano Trump e numerosi giornalisti, che gli agenti hanno accompagnato rapidamente nella briefing room.

Nel frattempo, gli uomini della sicurezza hanno risposto al fuoco e hanno colpito l’assalitore. I soccorritori hanno poi trasportato il giovane in ospedale, dove è morto poco dopo. Durante la sparatoria, anche un passante è rimasto ferito. Tuttavia, le autorità non hanno ancora chiarito se l’uomo sia stato colpito dall’attentatore oppure dai proiettili sparati dagli agenti durante la risposta armata. Dopo diverse ore di tensione, il Secret Service ha revocato il lockdown.

Secondo una prima ricostruzione, Nasire Best si è avvicinato al lato ovest della Casa Bianca intorno alle 18 ora locale, precisamente all’angolo tra la 17th Street e Pennsylvania Avenue Northwest. A quel punto, il giovane ha estratto l’arma e ha iniziato a sparare verso il complesso presidenziale. Nonostante l’attacco, l’uomo non è riuscito a entrare all’interno dell’area protetta.

Anche la giornalista di Abc Selina Wang ha raccontato quei momenti di paura. La reporter stava registrando un video nella zona nord della Casa Bianca quando ha sentito partire gli spari. Poco dopo, ha pubblicato sui social il filmato della scena. “Mi sono sembrate decine di colpi”, ha spiegato Wang. Successivamente, gli agenti hanno ordinato ai giornalisti di correre immediatamente nella sala stampa per motivi di sicurezza.

Dopo l’attacco, il Secret Service ha mantenuto alta l’allerta e ha presidiato a lungo il giardino della Casa Bianca con agenti armati. Inoltre, sul posto sono intervenuti anche gli uomini dell’Fbi, che hanno collaborato alle operazioni di sicurezza e alle indagini.

Secondo quanto riferisce il New York Post, Nasire Best soffriva di disturbi mentali ed era convinto di essere Gesù. Inoltre, alcune fonti sostengono che il giovane fosse già noto al Secret Service. Sempre secondo le stesse ricostruzioni, il 21enne avrebbe anche violato un precedente ordine giudiziario che gli vietava di avvicinarsi alla residenza presidenziale.

fonte tgcom24

foto credits rainews

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