Ultim’ora: Salvini minaccia la crisi di Governo. La Lega a pezzi dopo la batosta elettorale.

di  INDISCRETO
2 settimane fa - 5 Ottobre 2021

C’è l’esame del Ddl delega per la riforma fiscale sul tavolo del Consiglio dei ministri di oggi. La riunione – iniziata attorno alle 15.30 – segue una cabina di regia piuttosto movimentata, e anticipa la conferenza stampa del presidente del Consiglio Mario Draghi.

Nel primo pomeriggio, ha cominciato a circolare una prima bozza del Ddl delega. Dieci articoli incentrati sulla riforma del sistema fiscale che, tra gli altri, contiene novità sull’Irpef, sulla revisione del catasto di fabbrica e sulla modernizzazione degli strumenti di mappatura catastale degli immobili (in particolare su immobili non censisti, abusivi, edificabili accatastati come agricoli).

La bozza è ancora suscettibile di qualche modifica, con la Lega che chiede tempo per analizzare il testo. Secondo l’agenzia Ansa, il ministro Massimo Garavaglia, che rappresenta il partito al tavolo al posto di Giancarlo Giorgetti, ha lasciato in anticipo la riunione dicendo ai colleghi che la Lega avrebbe approfondito la bozza. I ministri del Carroccio, poi, hanno deciso di non prendere parte al Cdm.

La bozza della riforma
Nel documento del governo si legge che la riforma è tesa a ridurre gradualmente le aliquote medie Irpef anche al fine di «incentivare l’offerta di lavoro e partecipazione al mercato del lavoro, con particolare riferimento ai giovani e ai secondi percettori di reddito, nonché l’attività imprenditoriale e l’emersione degli imponibili». E nel garantire la progressività, la riforma si preoccupa di puntare anche a ridurre gradualmente «le variazioni eccessive delle aliquote marginali». Con la riforma del fisco il governo punta a razionalizzare la struttura dell’Iva. In particolare, con riferimento «al numero e ai livelli delle aliquote e alla distribuzione delle basi imponibili tra le diverse aliquote» allo scopo di semplificare «la gestione e l’applicazione dell’imposta, contrastare l’erosione e l’evasione, aumentare il grado di efficienza in coerenza con la disciplina europea armonizzata dell’imposta». Il decreto mira anche ad armonizzare la tassazione del risparmio per contenere gli spazi di elusione dell’imposta.

Nel documento è presente anche un obiettivo di riordino delle deduzioni dalla base imponibile e delle detrazioni dall’Irpef «tenendo conto della loro finalità e dei loro effetti sull’equità e sull’efficienza dell’imposta».

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