Oggi, martedì 3 marzo, arrivano continui aggiornamenti dall’Iran. Innanzitutto, gli Stati Uniti e Israele attaccano il territorio iraniano. Nel frattempo, nuovi raid colpiscono duramente le città di Teheran e Beirut. Di conseguenza, i morti tra l’Iran e il Libano superano già le seicento vittime.
Inoltre, questa mattina le Forze di Difesa Israeliane entrano in Libano via terra. Successivamente, le ritorsioni iraniane colpiscono altri Stati arabi oltre a Israele. Infatti, gli aggressori colpiscono l’ambasciata degli Stati Uniti a Riad. Pertanto, la capitale dell’Arabia Saudita subisce direttamente gli effetti del conflitto.
Allo stesso modo, ulteriori attacchi incendiano una base militare americana nel vicino Bahrein. Contemporaneamente, le offensive colpiscono un importante porto in Oman. Nel frattempo, Donald Trump non esclude l’invio di nuove truppe. Infatti, il presidente ritiene ormai troppo tardive le richieste di trattativa.
In particolare, Trump dichiara il possesso di moltissime munizioni. Quindi, egli afferma la chiara capacità di fare la guerra per sempre. Di conseguenza, le borse mondiali crollano rovinosamente sotto il peso della situazione. Allo stesso tempo, i prezzi del petrolio e del gas volano verso cifre altissime.
Contestualmente, gli esperti prevedono forti rincari sulle bollette del gas e sulla benzina. Pertanto, la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran preoccupa i mercati. Infatti, questa grave decisione innesca il rischio di una profonda crisi economica globale. Dunque, le destre e Trump generano i prodromi di una guerra mondiale.
D’altra parte, la Francia risponde prontamente alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Innanzitutto, Emmanuel Macron invia la portaerei Charles de Gaulle nel Mar Mediterraneo. Successivamente, il presidente francese cerca alleati per soluzioni immediate. Quindi, Macron tenta di costruire una solida coalizione per difendere le rotte marittime essenziali.
Inoltre, Macron descrive una situazione ancora molto instabile. Tuttavia, egli definisce la Francia una potenza stabile e capace di preservare la pace. Parallelamente, l’Iran annuncia la totale preparazione per una lunga guerra contro gli Stati Uniti e Israele. Infatti, il ministero della Difesa iraniano lancia chiari avvertimenti ai nemici.
Nello specifico, il generale Reza Talaï-Nik illustra la strategia difensiva iraniana. Inoltre, il portavoce dichiara una enorme capacità di resistenza militare sul campo. Infatti, l’Iran non utilizza le proprie armi e attrezzature più avanzate nei primissimi giorni. Perciò, le forze iraniane mantengono una difesa offensiva molto superiore alle previsioni nemiche.
Fonte: Fanpage