Ultim’ora, gli Emirati Arabi Uniti attaccano per la prima volta l’Iran: c’è escalation

8 Marzo 2026 - 12:57

Ultim’ora, gli Emirati Arabi Uniti attaccano per la prima volta l’Iran: c’è escalation

Oggi, domenica 8 marzo, una notizia sorprendente scuote il Medio Oriente. Per la prima volta, gli Emirati Arabi Uniti attaccano direttamente l’Iran. Infatti, le forze di Abu Dhabi colpiscono un impianto per la desalinizzazione dell’acqua. Di conseguenza, i media israeliani diffondono immediatamente questa informazione cruciale che cambia gli equilibri.

Parallelamente, Abu Dhabi affronta una dura minaccia aerea. Nello specifico, i radar emiratini rilevano diciassette missili balistici in arrivo. Prontamente, i militari distruggono sedici missili, mentre un ordigno cade in mare. Inoltre, i sistemi intercettano centotredici droni su centodiciassette, e lasciano cadere solo quattro velivoli sul territorio nazionale.

Riguardo a questa offensiva inedita, Israele analizza attentamente la nuova situazione. Attualmente, il governo israeliano considera il raid emiratino solo un forte segnale di avvertimento al regime iraniano. Tuttavia, lo scenario geopolitico rischia un rapido mutamento. Infatti, se Teheran intensifica le ostilità, i media israeliani ritengono che gli Emirati entrerebbero nel conflitto in modo limitato.

Nel frattempo, anche gli Stati Uniti e Israele continuano la loro pesante offensiva in Iran. Inizialmente, le aviazioni di Washington e Tel Aviv prendono di mira la capitale. Per la prima volta, i raid colpiscono duramente i depositi di petrolio e gli impianti di raffinazione. Pertanto, queste esplosioni innescano vasti incendi in tutta la città di Teheran.

Contemporaneamente, l’esercito israeliano difende vigorosamente il proprio territorio. Durante la notte, i sistemi antimissile respingono un massiccio attacco nemico. Precisamente, le forze israeliane fermano ben quattro ondate di missili provenienti dall’Iran. Di conseguenza, le ultime notizie in tempo reale confermano un clima di altissima tensione.

Purtroppo, la violenza colpisce duramente anche il Libano. Prima di tutto, un attacco aereo israeliano centra un hotel nel centro di Beirut. A causa di ciò, il bombardamento uccide almeno quattro persone e ferisce altri dieci civili. Inoltre, ulteriori raid uccidono altre diciannove persone nel sud del Paese, e coinvolgono fatalmente anche alcuni bambini.

In mezzo a questo caos internazionale, emerge una dichiarazione politica dagli Stati Uniti. Nello specifico, Donald Trump rilascia un commento slegato dalle operazioni militari. Precisamente, l’ex presidente statunitense elogia la premier italiana. Infatti, egli afferma testualmente: “Meloni cerca sempre di aiutare, lei è un’ottima leader”.

Infine, Papa Leone XIV esprime grande costernazione al termine dell’Angelus. Principalmente, il Pontefice teme un pericoloso allargamento della guerra nel Medio Oriente. Attualmente, la violenza, la devastazione, l’odio e la paura dominano tutta la regione. Pertanto, il Papa teme che Paesi come il caro Libano sprofondino nuovamente nella totale instabilità.

Fonte: Fanpage

Photo credits: Sole24ore