Ultim’ora: Campania zona rossa. La decisione che tutti ormai si aspettavano

di redazione politica
2 mesi fa
3 Marzo 2021
Ultim’ora: Campania zona rossa. La decisione che tutti ormai si aspettavano

La Campania si avvicina sempre di più alla zona rossa, che potrebbe essere decretata dalla riunione della cabina di regia del governo dopo l’analisi dei dati da parte del Cts.

I 2.635 positivi emersi nei 26.533 tamponi di oggi confermano il trend regionale che va avanti da ormai da molti giorni: dal 24 febbraio a oggi la Regione è sempre stata sopra i duemila positivi al giorno, tranne che in una giornata, il marzo con poco più di 1.800 positivi ma su soli 14.600 tamponi.

Tra i dati in peggioramento in Campania anche l’occupazione dei posti letto negli ospedali, in particolare l’aumento delle terapie intensive, saliti oggi a 137.

Dati peggiorati

Aumenta anche il numero dei sintomatici. Cambiamenti che già avevano portato nei giorni scorsi il governatore Vincenzo De Luca a chiudere nuovamente tutte le scuole in presenza e che ora potrebbe portare la Regione in zona rossa, con una escalation molto rapida visto che due settimane fa la Regione era zona gialla.

Nell’attesa del cambio di ‘colore’, tantissimi i provvedimenti dei singoli comuni che, giorno dopo giorno, stanno inasprendo i divieti. L’ultimo, in ordine di tempo è il Comune di Bacoli dove dal prossimo fine settimana il sindaco chiuderà i mercati e le aree pubbliche.

E aumentano, sempre di più, anche gli appelli ad intensificare la campagna di vaccinazione. “Siamo di fronte alla ripresa del contagio in modo importante e diffuso in tutto il Paese, è trascorso un anno e siamo nuovamente alle prese con ulteriori chiusure diffuse sul territorio nazionale.

Questa volta, però dobbiamo fare anche altro oltre alle chiusure: accelerare il processo di vaccinazione soprattutto verso le fasce deboli”, è l’appello lanciato dal presidente di Anci Campania, Carlo Marino e dal delegato di Anci nell’Unità di Crisi regionale Stefano Pisani, che è anche coordinatore dei piccoli comuni campani dell’associazione.

L’appello al nuovo commissario

Entrambi si rivolgono al neo commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, al fine di rivedere subito la ripartizione dei vaccini. “Non si può rimanere in silenzio, con la ripresa del contagio, di fronte all’amara statistica che ci presenta il report nazionale vaccini che vede consegnate oltre 6,5 milioni di dosi e solo 4,5 milioni somministrate.

Ben 2 milioni di dosi sono in magazzino, ferme, in attesa di essere somministrate – spiegano – Al netto delle scorte per la somministrazione della seconda dose è evidente che bisogna rivedere immediatamente la distribuzione delle dosi per accelerare la messa in sicurezza degli ultrasettantenni e delle fasce deboli”.

E un appello arriva anche da un altro fronte caldo dell’emergenza Covid, le carceri. Il garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, chiama in causa i dati. Nella regione, ad oggi, il bilancio è questo: “862 agenti positivi e 5 morti; 724 detenuti positivi e 4 morti; 58 operatori, tra medici e infermieri positivi e 1 morto”. Da qui la richiesta:

“A questo punto, quindi, aspettiamo un corale e sollecito riscontro da tutte le Regioni, in modo che in poche settimane possano essere vaccinati tutti i detenuti, gli operatori e i volontari impegnati nelle carceri italiane – conclude – Nello specifico della nostra regione infatti, il carcere è risultato essere un luogo tutt’altro che immune dal virus”.

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