De Luca: «Ad Halloween chiusura totale alle 22, blocco anche della mobilità»

20 minuti fa
16 Ottobre 2020
di redazione

«Cerco di saltare completamente ogni commento su tutto quello che è stato detto e scritto in queste settimane. Non risponderò a nulla, dovrei perdere ore intere per rispondere a cose indegne alle quali abbiamo assistito». Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook con la quale fa il punto sulla situazione coronavirus in regione. De Luca spiega di non voler rispondere alle critiche «per due ragioni: la prima perché non abbiamo tempo da perdere, la seconda perché abbiamo una situazione in Italia ormai talmente delicata e grave che dobbiamo favorire tutti gli elementi di unità del paese, evitando di alimentare chiacchiere inutili».

«MEZZE MISURE NON SERVONO». «La mia opinione, molto semplicemente, è questa: di fronte ai numeri del contagio che abbiamo oggi in Italia le mezze misure non servono più a niente». «Prima prendiamo decisioni forti – ha aggiunto De Luca – meglio è. Più ritardiamo nel prendere decisioni, più ci avviciniamo al momento in cui saremo costretti a prendere decisioni ancora piu gravi, ma avendo l’acqua alla gola. Dunque è ragionevole e responsabile prendere oggi decisioni difficili, non aspettare oltre».

«CAMPANIA PIù ESPOSTA». «Dopo maggio, con la riapertura di tutti i settori economici e della mobilità, l’Italia si è rimescolata e il contagio riguarda nella stessa maniera tutto il Paese. In questo quadro, la Campania è la regione più esposta perché quella con la maggiore densità abitativa d’Italia e con la maggiore congestione urbana, quindi con la maggiore difficoltà quindi ad avere distanziamento interpersonale. Questa criticità ci obbliga a prendere decisioni prima degli altri e in maniera più rigorosa degli altri». «Abbiamo la situazione demografica della popolazione che è estremamente delicata e guai a noi se perdiamo il controllo sull’area metropolitana di Napoli, che è il punto di maggiore criticità dal punto di vista demografico dell’intero Paese», ha aggiunto De Luca.

AUMENTANO I CONTAGI. Il governatore nella diretta su Fb ha comunicato che sono 1.261 i nuovi positivi in Campania su 14.422 tamponi eseguiti ieri. Il dato dei nuovi casi di coronavirus è il più alto dall’inizio dell’emergenza in Campania.

MOVIDA. «Le attività che non hanno posti a sedere e lavorano per asporto, in quanto questo determina assembramenti, saranno vietate. È una misura inevitabile, dobbiamo evitare assembramenti davanti ai locali e in orari notturni. Deve essere bloccata la movida, è inutile fare appelli al senso di responsabilità. abbiamo percentuale di irresponsabili che non capiscono le cose più elementari».

COPRIFUOCO DALLE 22 NEL WEEKEND DI HALLOWEEN. «Nell’ultimo fine settimana di ottobre chiuderemo tutto alle 22. È il fine settimana di Halloween, questa immensa idiozia, questa stupida americanata che abbiamo importato nel nostro Paese, un monumento alla imbecillità». «Sento che si stanno preparando a fare le feste, io dico che dalle 22 si chiude tutto. E sarà il coprifuoco – annuncia – non consentiremo neanche la mobilità».

DAD PER 15 GIORNI. «Per quanto riguarda la scuola ieri abbiamo valutato tutto,  ma alla fine abbiamo deciso non di chiudere, è una notizia sbagliata arrivata sugli organi d’informazione, ma di fare didattica a distanza per 15 giorni per cercare di contenere l’onda di contagio». «Qualcuno ha detto che non era la priorità – ha aggiunto De Luca – ma non c’è una priorità quando hai quei numeri. Quando devi contenere l’ondata devi prendere una, due tre e quattro decisioni che, tutte insieme, ti aiutano a contenere il contagio. Alcune decisioni sono più importanti, altre meno, ma è l’insieme delle decisioni prese che può produrre il risultato». De Luca ha sottolineato che «la decisione è stata presa per due obiettivi fondamentali: ridurre al massimo luoghi e occasioni di assembramento e cercare di frenare per quanto possibile la mobilità e il contagio sui mezzi di trasporto».

«SU SCUOLA DECISIONE DIFFICILE, EFFETTI TRA 15 GIORNI». «Nell’ordinanza di ieri abbiamo preso misure rigorose, difficili da prendere. Quando prendiamo queste decisioni, nessuno pensi che sono decisioni che si prendono a cuor leggero. Ci pensiamo non una, ma cento volte». Così De Luca, spiegando che «quello che decidiamo oggi avrà gli effetti fra 20 giorni, non c’è quindi da aspettarsi un risultato immediato, ma queste decisioni vanno prese oggi». De Luca ha raccontato che «ieri quando intorno alle 10.30 ci è arrivata la notizia che avevamo sforato i mille contagi, abbiamo passato tutta la giornata a verificare, a discutere, a impostare l’ordinanza, cercando di capire quale fosse la cosa più utile e necessaria da fare, a verificare le ricadute su famiglie, cittadini e attività economiche. Dalle 10 di mattina fino alle 18.30 abbiamo parlato con epidemiologi, con gli esperti della task force regionale, abbiamo consultato le organizzazioni economiche, le organizzazioni sindacali, le Camere di Commercio, ho parlato con i ministri dell’Università, della Salute, dell’Interno. Abbiamo fatto in dettaglio tutte le valutazioni possibili e immaginabili, col massimo di senso di responsabilità possibile. Quando prendiamo una decisione la prendiamo dopo aver riflettuto, parlato, confrontato le diverse ipotesi con tutte le persone responsabili. È nostro dovere farlo oggi, non tra 20 giorni».

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