Ponticelli saluta Fabio Ascione, il giovane ucciso da un colpo partito per errore

14 Aprile 2026 - 14:05

Ponticelli saluta Fabio Ascione, il giovane ucciso da un colpo partito per errore

Dolore e commozione a Ponticelli per l’ultimo saluto a Fabio Ascione, il giovane di 20 anni morto senza alcuna colpa in una vicenda legata alla violenza criminale del territorio. 

La cerimonia funebre si è svolta nel quartiere napoletano dove il ragazzo viveva, tra la partecipazione di familiari, amici e cittadini profondamente colpiti da una tragedia che ha scosso l’intera comunità. Sulla bara bianca sono stati deposti alcuni simboli della sua quotidianità: tra questi, una maglia da calcetto e gli abiti da lavoro, segni di una vita semplice fatta di sacrifici e normalità. 

Fabio lavorava in una sala bingo e la notte della sua morte stava semplicemente rientrando a casa. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il colpo che lo ha ucciso sarebbe partito accidentalmente da un’arma impugnata da un conoscente, poco dopo un episodio di sparatoria tra gruppi criminali. Il giovane, estraneo a qualsiasi dinamica illegale, si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. 

Nei giorni successivi alla sua morte, la vicenda aveva suscitato polemiche anche per il divieto iniziale di celebrare funerali pubblici, una misura adottata per ragioni di ordine pubblico. Successivamente, però, la decisione è stata rivista, consentendo lo svolgimento della cerimonia religiosa. 

Nel quartiere, intanto, resta un forte senso di rabbia e tristezza. Tra i palazzi di Ponticelli la storia di Fabio è diventata il simbolo di una gioventù che cerca una vita normale ma rischia di essere travolta da contesti difficili e violenti.

La sua morte viene ricordata come quella di un ragazzo onesto, vittima innocente di una realtà che continua a colpire anche chi non ha alcun legame con la criminalità. 

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