Al Castello Aragonese di Baia va di scena il nuovo spettacolo “Via Napoli – da Pergolesi a Pino Daniele”

5 Settembre 2022 - 18:54

Al Castello Aragonese di Baia va di scena il nuovo spettacolo “Via Napoli – da Pergolesi a Pino Daniele”

Mercoledì 7 settembre, alle ore 21,00, nel Castello Aragonese di Baia (Pozzuoli) arriva la musica del violinista e compositore Lino Cannavacciuolo che presenta il suo nuovo progetto “Via Napoli – da Pergolesi a Pino Daniele”, nell’ambito della IV edizione del Festival “Antichi Scenari – Appuntamenti Flegrei d’arte in movimento”, organizzato dall’associazione “Luna Nova” con la direzione artistica di Carmine Borrino e Veronica Grossi. La formazione in quartetto sarà composta da Gigi De Rienzo al basso elettrico, Piero De Asmundis alle tastiere e Vittorio Riva alla batteria. Gli ospiti che accompagneranno il maestro in questo grande concerto di presentazione sono nomi illustri della scena musicale partenopea e non solo: Gabriella Grossi al sax baritono, già da tempo in sinergia con il violinista, Emidio Ausiello, percussionista e amico storico e l’attrice-cantante Patrizia Spinosi che, come Cannavacciulo, ha collaborato con il maestro Roberto De Simone.

Via Napoli è una strada che congiunge la città di Pozzuoli, terra natìa del violinista flegreo, a Napoli, da sempre suo punto di riferimento musicale e culturale. Le due città hanno accolto simbolicamente l’ultimo respiro di Giambattista Pergolesi – che proprio nell’antica Puteali, nel convento dei frati cappuccini, poneva fine alla sua giovane e gloriosa esistenza – e il primo vagìto di Pino Daniele, il quale proprio dalla città della sirena Partenope, muoveva i primi passi della sua rinomata carriera musicale. Il progetto “Via Napoli” è dunque da intendersi come “viaggio simbolico” nella storia dei repertori musicali di area partenopea dal ‘500 ad oggi. Con una formazione in quartetto, il live si articolerà in diverse tracce sonore, mischiando composizioni storiche con brani originali, muovendosi tra tradizioni colte e popolari propriamente dette. Infine, una serie di composizioni originali dello stesso Cannavacciuolo: tammurriate e brani in chiave “minimalista”, sui quali si staglia il suo violino virtuosistico in un viaggio sonoro dove le varie tradizioni ed esperienze si sposano perfettamente e si compongono come tessere di un mosaico inedito e affascinante.