Cultura

Il nuovo romanzo di Pierfrancesco Diliberto: “La disperata ricerca d’amore di un povero idiota”

Il nuovo romanzo di Pierfrancesco Diliberto: “La disperata ricerca d’amore di un povero idiota”

Dopo “Che Dio perdona a tutti”, Pif RItorna in libreria dall’8 novembre 2022 con una nuova storia, incentrata ancora una volta sulla ricerca dell’amore, dal titolo “La disperata ricerca d’amore di un povero idiota”, edita da Feltrinelli. Il protagonista di tale storia sarà sempre Arturo, anche se in una veste diversa dal precedente libro, alle prese con il bilancio di una vita al raggiungimento dei quarant’anni, che lo portano a una riflessione sulle scelte compiute fino a quel momento come il periodo vissuto a Londra, qualche flirt amoroso, ma mai nessuna donna che abbia lasciato un qualche segno definitivo in lui. In tale romanzo prevale la consapevolezza di un uomo che dalla vita cerca un amore saldo e sicuro, e Arturo ripone proprio nell’esattezza matematica l’algoritmo della fiducia, che non possiede avendolo perso nel corso degli anni, affidandosi a una macchina evita-flirt-complicati sperando di trovare un amore perfetto e condiviso.  Tuttavia, esiste davvero la persona perfetta per noi in questa visione del mondo, disincantato e romantico. Un frase del libro evidenzia ciò: “Avrei voluto sentire ogni giorno la felicità di averti incontrato e di esserti complice”. Insomma, La disperata ricerca d’amore di un povero idiota è divertente e rilassante.

SINOSSI

Arturo è alla ricerca delle sette anime gemelle scelte per lui da un nuovo algoritmo. Esiste l’anima gemella? Ed è una sola oppure sono tante? Un viaggio attorno al mondo cercando l’amore.

“La disperata ricerca d’amore di un povero idiota è più che una disperata ricerca dell’anima gemella, un disperato viaggio alla scoperta dei propri sentimenti”. – Thea Pellegrini per Maremosso

“L’amore non è una formula matematica, non ci si può innamorare facendo dei calcoli.” Almeno questo è quello che pensa Arturo fino a quando rivede un vecchio compagno di classe, l’irritante Gianfranco Zamboni – ora ingegnere informatico. Dopo anni di lavoro a testa bassa, Arturo si è appena reso conto che amici e colleghi nel frattempo si sono sposati o convivono, molti hanno messo al mondo dei bambini e alcuni si sono già separati. Alle soglie dei quarant’anni, è ora di pensare a quel futuro che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Ma come si trova l’anima gemella, la persona che si è proprio sicuri sia quella giusta? L’incontro con il vecchio compagno di scuola sembra un appuntamento con il destino, perché Zamboni è a capo di un progetto sperimentale: una app finalmente efficace nel rilevare l’affinità fra persone. E siccome Arturo è un citazionista accanito, facendo sua la massima di Mae West “Tra due mali, scelgo sempre quello che non ho mai provato prima”, si butta nella sperimentazione. Mentre sembra stia nascendo una simpatia con Olivia, la ragazza dal sorriso raggiante che lavora nella mensa aziendale, l’app gli rivela che ha sette anime gemelle sparse per l’Italia e per il mondo. Nonostante il parere contrario dell’amico Carlo, inguaribile romantico, che lo spinge a uscire con Olivia, Arturo inizia il suo viaggio carico di speranza – ma anche di goffaggine e tanti dubbi. Da Siena alla Svezia, da Dubai alla Groenlandia, scoprirà molto su di sé, sui rapporti di coppia a ogni latitudine, e su cosa sia davvero un’anima gemella. Pif torna al romanzo con la sua voce inconfondibile e lo sguardo intelligente e critico, eppure sempre pieno di tenerezza, sulle contraddizioni del nostro presente, sulle fragilità fra il tramonto delle vecchie certezze e i falsi miti di nuove verità. Un romanzo picaresco ed esilarante

NOTE D’AUTORE

All’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, Pif inizia la sua carriera lavorando come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1998) e con Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Nel 2000 Pif diventa autore televisivo, acquistando poi celebrità con “Le Iene”, dove lavora come autore e inviato dal 2001 al 2010. Nel 2007 per Mtv realizza “Il testimone”, il suo primo programma individuale, tra i più originali e innovativi del panorama televisivo odierno. Nel 2017 è su Rai3 con il suo “Caro Marziano”. Al cinema intervista Ettore Scola nel documentario Ridendo e scherzando. Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio La mafia uccide solo d’estate, per il quale vince due David di Donatello, tra cui quello come miglior regista esordiente e un Efa (European Film Awards) come miglior commedia, dal quale è stata tratta una serie televisiva per Rai Uno. Il suo secondo film è In guerra per amore (2016). Feltrinelli ha pubblicato … che Dio perdona a tutti (2018), il suo primo romanzo. Nel 2021 ha scritto con Marco Lillo Io posso. Due donne sole contro la mafia (Feltrinelli). Fonte immagine: sito editore Feltrinelli.

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