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Il mitico supereroe Marvel Spider-Man compie 60 anni

Il mitico supereroe Marvel Spider-Man compie 60 anni

Uno dei mitici personaggi della Marvel Comics ( nata nel 1939 come Timely Comics) Spider-Man celebra la ricorrenza di compimento dei 60 anni, che ha fatto sognare generazioni di giovani e adulti insieme ad altri i supereroi conici del colosso mondiale dell’intrattenimento come Hulk, X-Men, i Fantastici Quattro, Captain America e la reunion degli Avengers. Spider-Man fu creato nell’agosto del 1962 da Stan Lee con la collaborazione geniale del disegnatore Steve Ditko, il liceale Peter Benjamin Parker (alias Spider-Man) vede la luce sul numero 15 della collana “Amazing Fantasy” e ha diritto a una breve storia apparentemente d’occasione. Il suo successo fu da subito imminente con una testata editoriale americana che raggiungerà il traguardo di 700 numeri, con diverse storie che hanno resistito fino ai giorni nostri. Dal 2012 ci sono stati vari tentativi di rianimarne la popolarità su carta sono costanti quanto sporadici e la vera svolta avviene invece per merito del cinema dopo una lunga stagione di serial televisivi e cartoon per ragazzi con “Spider-Man”, “Spider-Man 2”, “Spider-Man 3” e “No Way Home”. Infatti, nel 2002  esce lo “Spider-Man” di Sam Raimi, messo sotto contratto dalla Sony-Columbia due anni prima per realizzare un progetto fino a quel momento passato per troppe mani. Fin dagli anni ’80 Stan Lee negoziava i diritti della sua creatura con diverse case di produzione e molti registi avevano accarezzato il progetto, da Tobe Hooper a David Fincher (che si vide respinta una sceneggiatura già pronta), fino a James Cameron. Per l’interprete si facevano i nomi di Tom Cruise o di Charlie Sheen e perfino del giovanissimo Leonardo DiCaprio; la produzione era passata dalla Carolco di Golan&Globus alla MGM finché la Sony impose il suo marchio. Raimi concepì fin da principio il progetto come un’epica trilogia dell’eroe comune col volto da adolescente di Tobey McGuire. Il film, sceneggiato da David Koepp usando molto dello script di James Cameron, è il primo capitolo di una trilogia ma anche di un grande franchise cinematografico e come nel fumetto originale racconta la storia del giovane Peter Parker che, morso da un ragno geneticamente modificato, ne acquisisce i poteri e i sensi. Peter, dopo l’inaspettata e traumatica morte dello zio Ben, decide di mettere i suoi speciali poteri al servizio dell’umanità diventando il supereroe noto come Spider-Man.

La versione per il grande schermo ha trovato immediati consensi, tanto che dopo il passaggio di mano di Raimi il successo è rimasto inalterato fino al recente “No Way Home” di Jon Watts e il ruolo produttivo di Marvel è diventato sempre più significativo. Ci sono fiumi di carta tra saggi, commenti, critiche che cercano il segreto di questo successo che ormai rivaleggia alla pari con le gesta di Superman e Batman. Ma spiegazione più azzeccata resta quella del suo creatore, Stan Lee: “Rispetto agli altri miei supereroi è molto più giovane, capisce le ansie e le paure di un ragazzo come tanti. E negli anni è cresciuto col suo tempo, proprio come i suoi lettori e spettatori”. Oggi si favoleggia di un nuovo ritorno di Raimi dietro la macchina da presa; tra detto e non detto il maestro de “La casa” ha strizzato l’occhio ai suoi fan. Ma ha posto la condizione di sempre: ritrovare McGuire. Il quale, dopo aver fatto capolino nel metaverso dell’ultima avventura sembra più che pronto all’attesa reunion. Del resto con un incasso da un miliardo di dollari alle spalle (dati di fine d’anno 2021, dunque in piena pandemia) chi potrebbe dire ancora di no a Spider-Man, il ragazzo dell’eterno ritorno e non del tramonto come annunciava nel 1992 con la canzone degli 883 “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”?

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Giuseppe De Carlo