Via libera all’assegno unico: da 50 a 175 euro, aiuti fino a 21 anni

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3 settimane fa - 18 Novembre 2021

Via libera del consiglio dei ministri,
al decreto attuativo ,sull’assegno universale per i figli.

Previsto dalla scorsa legge di Bilancio, e recepito nel ddl delega ,
approvato la scorsa primavera.

Il testo disciplina l’entrata in vigore strutturale del nuovo strumento,
dopo la fase “ponte” iniziata a luglio solo per autonomi e disoccupati.

La prima sorpresa, è che la versione strutturale dell’assegno partirà,
non a gennaio ma solo a marzo.

La seconda , ma non poteva essere altrimenti viste le cifre a disposizione, è che i 250 euro mensili, promessi ,sono il livello massimo,
a cui avranno diritto solo i nuclei numerosi.

Andrà in Gazzetta entro la fine dell’anno e le domande si potranno presentare all’Inps dal primo gennaio.

I percettori di reddito di cittadinanza se lo vedranno erogare d’ufficio attraverso la card.

A differenza degli attuali assegni familiari ,non andrà solo ai lavoratori dipendenti ,ma anche agli autonomi e agli incapienti ,che oggi non godono delle detrazioni perché, semplicemente, non pagano abbastanza imposte ,
da poterne beneficiarne.

Per ciascun figlio minorenne,
e a partire dal settimo mese di gravidanza, le famiglie avranno diritto, a un importo di 175 euro al mese se l’Isee è pari o inferiore a 15mila euro

Mentre, oltre quella soglia,
la cifra si ridurrà gradualmente,
fino a raggiungere un valore di 50 euro in corrispondenza di 40mila euro di Isee.

Chi ha un Isee alto riceverà comunque,
a patto che faccia domanda ,
50 euro per ogni figlio.

Per i ragazzi maggiorenni, fino ai 21 anni, l’assegno massimo sarà ,
di 85 euro mensili e anche in questo caso ,andrà a scalare fino a 25 euro,
per Isee uguali o superiori ,a 40mila.

La ministra alle Pari Opportunità Elena Bonetti ha stimato i beneficiari in “oltre 7 milioni di famiglie” di cui “circa la metà potrà prendere la cifra massima”.

Sono previste ,una serie di maggiorazioni in base al numero
di figli e alla presenza ,di disabili.

A partire dal terzo figlio ,
è prevista una maggiorazione, tra i 15 e gli 85 euro ,a figlio in base all’Isee.

Se entrambi i genitori lavorano avranno inoltre diritto a 30 euro in più,
che si azzerano oltre i 40mila euro, mentre 20 euro in più andranno,
alle mamme under 21.

Per i minorenni avranno diritto,
a 105 euro al mese in più “in caso di non autosufficienza“, 95 euro “in caso di disabilità grave” e 85 euro “in caso di disabilità media“.

In presenza di maggiorenni disabili
e fino a 21 anni si prenderanno ,
50 euro al mese in più, (che si sommano all’assegno standard) mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all’Isee, da 85 a 25 euro al mese.

Via libera all’assegno unico: da 50 a 175 euro, aiuti fino a 21 anni
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