Sta male e va in ospedale: «Faccia un tampone in un centro privato». Ma sono tutti chiusi. Torna a casa e muore: aperta un’inchiesta

Ha dolori e febbre ma l’ospedale lo rimanda a casa: “Faccia un tampone privato”, morto 47enne
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3 mesi fa - 23 Agosto 2021

Tragedia in Sicilia, dove è stata aperta una inchiesta, per la morte ,
di Salvatore Roccaro, 47enne di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’uomo, in prede a febbre ,
e a forti dolori muscolari,
si era presentato al pronto soccorso, infettivologico del Sant’Elia ,
ma era stato ,rimandato a casa ,
col consiglio, visti i tempi di attesa, di sottoporsi ad un tampone Covid ,
presso un centro privato.

Cosa ,che è stata irrealizzabile,
dal momento che ,dal 13 agosto ,
tutti i laboratori d’analisi ,
erano chiusi per ferie.

È successo il 20 agosto.
Il giorno dopo ,è stato ritrovato cadavere nel suo letto , dai familiari che hanno sporto denuncia ,
chiedendo che venga chiarezza sull’intera vicenda.

La salma del 47enne, che non si sa se fosse o meno positivo al Covid,
è stata sequestrata dal Pm di turno,
ed è stata aperta un’inchiesta.

L’uomo ,non sarebbe stato registrato ,
nei terminali del pronto soccorso ,
perché non è stato visitato.

Tanti i messaggi condivisi sui social network in ricordo di Salvatore, molto conosciuto nel capoluogo nisseno.

“Salvatore, un grande amico, una persona umile e brava.
Condoglianze a tutta la famiglia”,
ha scritto Arcangelo.

“È vero ci siamo veramente voluti bene, conserverò nel mio cuore la tua stima e il tuo volermi bene.
Ti chiedo di vegliare sulla tua famiglia, riposa in pace caro compare”, è il messaggio di Michele.

La Sicilia ,è la prima regione,
in Italia per nuovi casi Covid ,
e per ospedalizzazioni.

Proprio ieri ,il presidente Nello Musumeci ,ha firmato ,una nuova ordinanza ,con la quale ,
ha introdotto una ulteriore stretta anti-covid .

Dando impulso anche , alle vaccinazioni, riguardante 55 comuni siciliani ,
con quota di vaccinati sotto il 60 ,
per cento.

Per i Comuni di Barrafranca, nell’Ennese, e di Niscemi, nel Nisseno, è stata istituita la zona arancione ,
dal 24 agosto al 2 settembre (compreso).

Per tutti i 55 Comuni elencati nell’ordinanza, dal 24 agosto ,
al 6 settembre (compreso), è prevista l’applicazione delle seguenti misure.

Uso obbligatorio delle mascherine ,
in tutti i luoghi ,al chiuso ,
e in quelli all’aperto , ove sono presenti più soggetti ,(ad esempio, strade e piazze), ad eccezione dei bambini ,di età inferiore ai 12 anni.

Di chi , è affetto da patologie,
che ne rendono incompatibile ,
l’utilizzo ,e di chi svolge,
attività sportiva all’aperto.

Inoltre è previsto il divieto ,
di assembramento nelle aree pubbliche; infine, per i banchetti , e gli eventi privati ,restano ferme le disposizioni vigenti, con l’obbligo per gli operatori, e per i partecipanti ,
di avere effettuato il tampone,
nelle 48 ore antecedenti.

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