Sepolti in un’unica bara Martyn e Sophie: padre e figlia di 3 anni, uccisi nella strage di Plymouth

I due sono rimasti vittima di una sparatoria a Plymouth, nell’Inghilterra del Sud ad opera di Jake Davison. Con loro altre 4 vittime innocenti, tutti uccisi per ferite da arma da fuoco.
sei in  Esteri

3 mesi fa - 7 Settembre 2021

Lee Martyn, 43 anni, e la figlioletta Sophie, 3, sono due, delle sei persone uccise ,da Jake Davison ,in una furia ,
di 12 minuti, il 12 agosto scorso a Devon.

Il loro funerale ,si è svolto ,
questa mattina, presso la chiesa ,
di St Andrews a Plymouth.

Chi ha partecipato al funerale,
però, ha visto arrivare in chiesa un’unica bara.

Drappeggiata, decorata con omaggi floreali ,ed un pallone, da calcio bianco ,dell’Everton FC, ospitava, insieme, i corpi di padre e figlia.

Al funerale di Martyn e Sophie: “Il mondo un posto più oscuro senza di voi”

Circa 300 persone ,hanno riempito la chiesa, vestite di nero.

Altri hanno aspettato ,fuori durante,
la cerimonia, durata circa un’ora.

Amici e familiari avevano reso omaggio alla coppia il mese scorso ,quando ,
è emersa la notizia della loro morte.

Jess Morcom, cugino di Martyn, aveva dichiarato:

“Sono sempre stato orgoglioso,
di poter dire che eri mio cugino.
Il mondo sarà un posto molto più oscuro senza di voi”.

Parlando della piccola Sophie ha aggiunto:

“Siamo stati fortunati a vederti crescere così bella, intelligente e divertente.
Il mio cuore però ,ha continuato Morcom fa tanto male. Mi mancherà la tua sfacciataggine e la tua danza”.

L’omicidio di Martin e Sophie

Il signor Martyn ,e la piccola Sophie, sono stati uccisi per strada, meno di un mese fa, a Plymouth, nel Sud-Ovest dell’Inghilterra.

L’omicida-suicida, Jake Davison,
aveva già ammazzato sua madre, Maxine, 51 anni, nella sua casa ,
nella zona di Keyham.

La coppia stava portando a spasso ,
il cane quando ha incontrato l’uomo armato.

Alcuni testimoni ,hanno detto ,
che il signor Martyn è morto ,
cercando di proteggere sua figlia,
che aveva adottato con la moglie Becky, due anni, prima di quel giorno sfortunato.

Le altre vittime della sparatoria di Plymouth

Davison sparando, da una distanza ,
di circa 5 metri, ha colpito alla schiena il giovane padre, che è caduto su sua figlia ,per cercare di salvarla, ma entrambi ,sono stati ,colpiti di nuovo ,a distanza ravvicinata.

Davison ha poi sparato a Stephen Washington, 59 anni, in un parco vicino, prima di colpire , anche Kate Shepherd, 66 anni, incontrata casualmente per strada.

Poi ha rivolto la pistola, contro se stesso mentre la polizia, armata, lo circondava.

Le inchieste sulla morte di Davison
Morirono tutti per ferite da arma da fuoco.

L’uso dei social media di Davison ,
ha suggerito un’ossessione ,
per la cultura “incel”, che significa “celibe involontario”, nonché un interesse ,per le armi ,e gli Stati Uniti.

Aveva ricevuto supporto ,per la salute mentale ,da un servizio locale,
e i rapporti, hanno suggerito ,
che sua madre stava lottando per lui, cercando di ottenere aiuto.

Ad oggi sono in corso tre diverse inchieste su Davison: da parte del medico legale ,di Plymouth,
dell’Ufficio indipendente per la condotta della polizia ,
e del Consiglio dei capi di polizia nazionale.

Sepolti in un’unica bara Martyn e Sophie: padre e figlia di 3 anni, uccisi nella strage di Plymouth
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