Scuole aperte in Campania, De Luca perde un round e attende: «Tra una settimana vedremo cosa accade»

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3 settimane fa - 11 Gennaio 2022

Esultano grillini, centrodestra e associazioni No Dad alla bocciatura dell’ordinanza di De Luca.

Zero commenti in attesa dell’evolversi degli eventi invece da parte dei vertici di Santa Lucia.

Compreso il governatore Vincenzo De Luca mai avaro di post.

Ma tant’è: lui rimane fermo sulle sue posizioni e comunque, in caso di un’impennata dei contagi, potrà sempre ribadire di aver illustrato per primo lo scenario, di aver anticipato le mosse chiudendo le scuole e tentato di metter freno ai contagi.

Insomma, per lui non è un passo falso, né un inciampo e conta poter dire, come sottolinea quasi sempre nelle sue dirette, di aver agito per primo.

«Tempo una settimana e poi vediamo cosa accade», dice ieri ai suoi.

Anche se, stavolta, lo scontro non è stato contro un premier come Giuseppe Conte ,ma con Mario Draghi,
che sulle deroghe alle scuole in presenza non vuole sentir ragioni.

«Probabilmente ci sarà un aumento delle classi in Dad ,ma quello ,
che va respinto è il ricorso generalizzato alla didattica a distanza.

«La decisione del Presidente De Luca di sospendere le attività in presenza è necessaria», dicevano sabato;

«Crediamo che chiudere le scuole sia una scelta sbagliata», ribadiscono invece ieri mattina.

Ma tant’è perché nel pomeriggio il Tar accoglie i ricorsi. 

«Una bocciatura clamorosa della gestione De Luca di questi mesi.

«Consapevole in partenza dell’illegittimità della sua azione,
De Luca è andato avanti.

«Mentre De Luca e il governo Draghi litigano, a pagare il conto sono gli studenti, le famiglie e gli operatori della scuola».

«Il Tar Campania, come era agevole attendersi, ha smontato pezzo pezzo l’ordinanza di De Luca, ricordandogli che anche un nobile potente può soccombere di fronte ad un mugnaio», ironizza invece Catello Maresca, capo dell’opposizione di centrodestra al consiglio comunale di Napoli, citando Bertold Brecht.

I gruppi di genitori No Dad naturalmente, brindano a una vittoria istantanea dopo che a novembre,
sempre i giudici del Tar, avevano bocciato la Dad dell’anno scolastico precedente.

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