Pavan dona il midollo al figlio di 6 anni malato di leucemia, il calcio ora non conta: “Penso solo a lui”

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4 settimane fa - 30 Dicembre 2021

Una vita per il calcio, quella di Simone Pavan, prima da calciatore e poi da allenatore.

Ci sono momenti ,però in cui anche
lo sport e il lavoro devono essere messi in secondo piano, soprattutto quando vengono colpiti ,gli affetti più cari.

E così ha fatto ,il classe 1974
ex mister della Vis Pesaro, quando è arrivata la terribile notizia
della malattia del figlio.

Il piccolo Leonardo ,deve fare i conti infatti con la leucemia, ed ecco che Simone è pronto a non lascialo mai solo.

Sarà proprio lui a donare il midollo al bambino, nella speranza che tutto si concluda con un sospiro di sollievo.

Simone Pavan ha vissuto una carriera da giocatore di tutto rispetto.

Difensore con all’attivo 198 presenze in Serie A e 3 nella Nazionale under 21,
il 47enne di Latisana ha indossato in  carriera le maglie di Atalanta, Venezia, Modena, Sampdoria, Livorno, Portogruaro, San Donà e Miranese.

Un legame indissolubile quello con il pallone, che lo ha spinto, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo,
ad iniziare una nuova avventura in panchina.

Grande feeling con i giovani ,
per Pavan che dopo gli Allievi di Portogruaro e Modena, ha poi guidato la Primavera dei Canarini e quella della Sampdoria.

Una carriera da allenatore in evoluzione, con l’approdo sulla panchina della Vis Pesaro in Serie C nel 2019.

In biancorosso Simone è rimasto fino al febbraio 2020, prima che la sua vita cambiasse per sempre.

Prima la pandemia e poi la terribile notizia della malattia del piccolo Leonardo.

Pavan ha raccontato così ,quei momenti: “Una settimana dopo l’esonero,
ci siamo chiusi in casa per il Covid. Poi, usciti dal lockdown, nel 2020, a mio figlio hanno diagnosticato la malattia.

Da lì non ho più allenato e ho detto no a diverse possibilità.

Nelle cose pratiche sarebbe stato impossibile, devo stare vicino alla mia famiglia”.

Pavan dona il midollo al figlio di 6 anni malato di leucemia, il calcio ora non conta: “Penso solo a lui”
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