Muore sbranata da 15 cani: “Non erano randagi ma a guardia di un gregge”. Fermato il pastore

Il pastore e proprietario sarebbe stato già fermato dai carabinieri che dovranno accertare eventuali responsabilità. Illeso l’amico che era con la vittima, riuscito a sfuggire alla violenza del branco di cani.
sei in  Cronaca nera

3 mesi fa - 27 Agosto 2021

Erano dieci, secondo alcuni testimoni forse anche 15, i cani ,che ieri pomeriggio, hanno aggredito e sbranato Simona Cavallaro.

La ragazza di 20 anni, residente a Soverato, in Calabria, morta a causa delle ferite riportate.

La giovane ,stava passeggiando ,
in compagnia di un amico,
in una pineta ,nel cuore della zona ,
di Monte Fiorino, nel territorio comunale di Satriano, quando è stata, attaccata, dai cani.

Non erano randagi, ma appartenenti,
a un pastore ,che in quella zona ,
fa pascolare il suo gregge.

L’uomo è stata individuato ,
e fermato questa mattina ,dai carabinieri di Soverato ,che da ieri ,
si sono messi al lavoro ,per tentare ,
di ricostruire l’accaduto, e accertare eventuali responsabilità.

Due dei cani, sarebbero già stati individuati, si tratta di pastori maremmani ,che sul manto ,portavano ancora tracce di sangue.

I veterinari ,stanno verificando ,
se possiedano il chip.

Altri cani ,erano stati, notati ieri dai militari ,intervenuti ,
dopo la chiamata dell’amico ,
della vittima ma sono fuggiti.

Quando i carabinieri ,hanno esploso ,
dei colpi in aria per allontanarli: tutti erano infatti piuttosto aggressivi.

Le indagini ora ,dovranno chiarire,
se quei cani ,e il gregge ,
che accompagnavano poco distante, stessero pascolando, in aree
consentite o meno.

Da quello che emergerà ,
dagli accertamenti ,sarà poi ,
definita la posizione del pastore.

Sotto choc ,il ragazzo ,
che era con Simona ,che alla vista ,
dei cani è fuggito ed è riuscito ,
a trovare riparo, in una baita ,
poco lontano dalla quale, ha poi avvertito le forze dell’ordine ,
e i soccorsi.

Purtroppo però ,quando i sanitari ,
del 118, sono giunti sul posto ,
non hanno potuto, fare altro che constatare ,il decesso della giovane.

Troppo gravi le ferite riportate durante l’attacco dei cani.

“La mia amata figlia Simona ,
è venuta a mancare ,su questa ,
vita terrena, il mio dolore ,
è immenso ,come se avessero ,
esportato metà del mio corpo.

Queste le prime parole ,
del padre di Simona, il gioielliere Alfio ,che ha condiviso ,su Facebook ,
un post .

“Simona, pura come l’acqua di fonte, solare come l’alba ,e il tramonto, sorridente ,e scherzosa ,
come una bambina.
Le nostre vite saranno distrutte”.

Muore sbranata da 15 cani: “Non erano randagi ma a guardia di un gregge”. Fermato il pastore
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