Lascia morire la figlia di 2 anni in auto per bere con un amico: condannata a 14 anni.

La donna aveva già perso la custodia di un figlio di 3 anni a causa della sua dipendenza da droghe.
di redazione cronaca
2 mesi fa
14 Gennaio 2021
Lascia morire la figlia di 2 anni in auto per bere con un amico: condannata a 14 anni.

Una madre ha lasciato la figlia di due anni a morire in auto.

La donna di 35 anni è stata condannata per l’omicidio della figlia June a West Carson, in California, nel settembre 2019.

Lei, dipendente dagli alcolici e tossicodipendente, ha abbandonato la piccola June nella macchina poco prima di mezzanotte, coprendola con una coperta e accendendo il riscaldamento nel veicolo.

Poi è andata a sedersi nell’auto di un amico e ha bevuto fino a svenire.

La mattina successiva, la piccola è stata trovata in auto coperta di vomito e in condizioni fisiche precarie: gli interni della macchina erano incandescenti e il motore ancora in funzione.

La piccola, quindi, ha passato l’intera nottata a soffocare nell’automobile senza possibilità di prendere aria.

La donna avrebbe cercato di raffreddare la bambina appena capito cosa era successo durante la nottata con dell’acqua, ma in ospedale è stato accertato che la sua temperatura corporea era altissima e per lei i soccorsi sarebbero stati vani.

Nonostante l’impegno profuso nelle operazioni di primo soccorso, presto i  medici hanno dovuto arrendersi e procedere all’individuazione di ustioni sul viso, sul petto e sulle braccia.

Gli occhi della bambina erano completamente offuscati e a quel punto è stata dichiarata morta.

La donna aveva già perso la custodia di un altro figlio di 3 anni nel 2013, dopo che la polizia aveva perquisito la sua abitazione e aveva trovato il bambino su un letto di cocaina, lamette da barba e medicine.

La piccola, invece, è rimasta con la madre che non ha mai superato i suoi problemi di dipendenza fino alla tragedia consumatasi nel settembre dell’anno scorso.

La 35enne è stata condannata a 14 anni di reclusione per la morte della piccola June.

La madre ha dovuto rispondere delle accuse di omicidio, abuso e abbandono di minore.