In Campania la variante Delta è meno aggressiva grazie all’effetto vaccini

La prima tappa dell’immunità di gregge è dunque in vista.
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2 mesi fa - 23 Settembre 2021

Dal rientro dalle vacanze post ferragosto, in Campania ,sono stati effettuati 3 o 4 cicli ,
di sorveglianza, da 400 tamponi ognuno.

Per l’individuazione ,di varianti ,
di Sars-Cov-2: per la prima volta dall’inizio dell’estate la situazione si è stabilizzata.

La variante Delta che assorbe ormai ,
il 100 per cento dei contagi ,
non sembra più essere in grado ,
di fare tante nuove infezioni,
anche le sue sottovarianti sono residuali.

A cosa è dovuto questo rallentamento e l’abbassamento della carica virale?

Senza dubbio la progressiva preponderanza di vaccinati nella popolazione.

Nei Covid center oggi si contano 289 ricoveri in tutto, numero per la prima volta sotto quota 300 ,dall’11 agosto mentre il 72,6 per cento della popolazione ,ha ricevuto ,
almeno una dose e il 62,8 per cento è stato completamente vaccinato.

Il traguardo dell’80 per cento di cittadini campani immunizzati ,
almeno con una dose è stato già segnato in alcune Asl, (la Napoli 3 sud ad esempio), e la prima tappa dell’immunità di gregge è dunque in vista.

Ciò incide molto chiaramente sull’epidemiologia del virus. 

Nell’ultimo mese in Campania,
il lavoro di sequenziamento ,
dei genomi virali di Sars-Cov-2.

Portato avanti dal Tigem, dall’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno ,
e dal Cotugno (che ha assunto il coordinamento dell’attività e che si interfaccia con l’Istituto superiore di Sanità), si è ridotto da circa mille a 400 procedure ogni 7 giorni uniformandosi alle linee guida ministeriali.

In Italia, in base alla sorveglianza effettuata dall’Istituto superiore di sanità, l’unico alert
dell’ultimo mese riguarda 2 nuovi casi di variante “Mu” sospettata di avere la capacità di aggirare, il vaccino mentre resta lontana, la minaccia di R1.

In Campania la variante Delta è meno aggressiva grazie all’effetto vaccini
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