Il semaforo è verde ma l’auto non riparte nemmeno dopo i colpi di clacson: uomo al volante stroncato da un malore fulminante

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1 settimana fa - 23 Novembre 2021

Ha fatto indispettire parecchi automobilisti, spazientiti,
perché ,quella Honda Jazz grigia
non si “schiodava” dal semaforo.

Nonostante il verde, si fosse già acceso due volte, lì all’incrocio fra la tangenziale e via Savonarola, a Rovigo, sulla corsia, per svoltare verso
Borsea.

Dopo una raffica di colpi di clacson,
e qualche improperio, una delle persone in coda, dietro all’auto,
ha cominciato a temere il peggio.

È sceso dall’auto ,e ha raggiunto
quella vettura immobile con il motore acceso.

Abbandonato sul sedile, la cintura allacciata e la testa piegata di lato, Wanni Prosdocimi, 68 anni, rodigino,
era morto stroncato da un malore.

Un malore fulminante.
Il medico del Suem, arrivato con l’automedica insieme all’ambulanza,
non ha potuto far altro ,che,
constatare il decesso del pensionato.

Le operazioni di soccorso del 118,
e di accertamento della Polizia ,
hanno poi ingolfato la viabilità in un punto e in un orario di punta.

Tanto che anche una pattuglia della Guardia di finanza ,è intervenuta per dare una mano a regolare il traffico.

Il pm ha lasciato immediatamente la salma nella disponibilità dei familiari.

Un decesso che riporta alla mente altri episodi analoghi.

In particolare, quello del 20 marzo 2017, quando a spegnersi in modo altrettanto improvviso, e in circostante simili, era stato un ragazzo ,
di appena 32 anni, Alex Todaro Balaben.

Mentre si trovava a bordo della sua Mercedes Glc in viale del Lavoro.

Si era sentito male, questo almeno sembrava potersi ipotizzare, visto che si era accostato su un lato ,
della strada e aveva spento la macchina.

Poi si era accasciato, con ancora le cinture allacciate.

Un passante lo aveva notato, privo di conoscenza, e aveva subito dato l’allarme.

Un’ambulanza era arrivata in pochi istanti e il personale medico aveva provato a eseguire le manovre rianimatorie, ma il cuore di Alex si era già fermato.

Cause apparentemente naturali, ma difficili da capire per una persona così giovane.

Fra l’altro con una grande preparazione fisica.

Alex, infatti, fin da giovanissimo aveva praticato arti marziali e nel 2007 si era laureato campione mondiale di kick boxing.

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