Giornalisti picchiati, perquisite le case di no green pass: uno già arrestato per un’aggressione omofoba

La Digos precisa che si tratta di "cani sciolti"
sei in  Cronaca

3 settimane fa - 12 Novembre 2021

Non sono ufficialmente inquadrati ,
in uno schieramento politico di l’estrema destra.

I quattro no green pass le cui abitazioni ,sono state perquisite all’alba di oggi ,dai carabinieri di Milano ,su richiesta della Direzione Antiterrorismo ,della Procura di Milano, coordinata dal Procuratore Alberto Nobili.

Uno di loro ,però ha un passato
come simpatizzante di un movimento,
di estrema destra, che i carabinieri ritengono essere molto probabilmente già sciolto.

Lo stesso indagato era stato già arrestato in quanto autore di un’aggressione omofoba nel 2010.

Secondo le informazioni apprese,
si tratta di quattro persone, “abbastanza agitati” che presenziano quasi ogni sabato al corteo: hanno precedenti per rapina, estorsioni, ingiurie e minacce.

Ma per nessuno di loro è stata accertata l’appartenenza a forze politiche come Forza Nuova, o altri orientamenti di estrema destra.

Sono no green pass e no vax,
come precisano anche i carabinieri,
che hanno indagato sotto la guida del comandante Emanuele Leuzzi.

Nel dettaglio ,fanno sapere in una nota i carabinieri ,sono gli autori delle aggressioni avvenute ,il 16, 23 e 30 ottobre, nei confronti di un giornalista del TG5 ,e quella del 6 novembre, nei confronti di un giornalista dell’Ansa.

Lo scorso sabato bersaglio di insulti e spintoni dei no green pass erano finiti anche tre giornalisti di Fanpage.it, ovvero Saverio Tommasi, Simone Giancristofaro e Salvatore Garzillo.

Ora i quattro indagati dovranno rispondere di violenza privata, aggravata dal fatto, che le loro aggressioni sono state commesse,
nel corso di manifestazioni in luogo pubblico.

Chi sono i quattro perquisiti di questa mattina

Le indagini erano scattate dopo l’esposto del giornalista del Tg5 Enrico Fedocci.

Durante il corteo dello scorso 16 ottobre ,uno dei quattro, aveva fatto il gesto dello sgozzamento con la mano dicendo “sappiamo chi sei.
Veniamo a prendere te e il tuo padrone”.

Il giornalista ha poi rivisto e riconosciuto l’uomo anche nelle manifestazioni successive, e così,
è partita la denuncia.

Si tratta di un pluripregiudicato,
noto alle forze dell’ordine per rapina ed estorsioni.

Tra i no green finiti nel mirino questa mattina dell’antiterrorismo c’è un tassista, due operai e un disoccupato.

Uno dei due operai lavora nel mercato ortofrutticolo e uno nel colosso dell’abbigliamento sportivo.

Sarebbe quest’ultimo ad aver aggredito anche il giornalista Salvatore Garzillo.

Altre denunce sono scattate per un uomo, riconosciuto dal giornalista
del Tg5 perché sempre vestito di nero, e una donna di 30 anni, nota per una precedente condanna risalente nell’ambito della manifestazioni No Tav.

Tra i quattro anche l’autore di una rissa a sfondo omofoba

Chi è stato raggiunto da perquisizioni anche un arrestato per rissa a sfondo omofoba.

I fatti risalgono nel maggio del 2010 alle colonne di San Lorenzo: gli autori dell’aggressione sono Marco Ciampa e Andrea Filippo Tatoli, rispettivamente di 41 e 42 anni.

Finiti nelle indagini dell’Antiterrorismo c’è Andrea Filippo Tatoli.

Dalle informazioni della Digos,
dei mesi scorsi l’aggressione ai gay
e rapina era stata messa a segno al termine di un raduno di skinheads “cuore nero” nel milanese.

Si tratta di “cani sciolti” però:
il movimento allora aveva preso le distanze.

Le indagini erano partite dopo la denuncia della coppia gay presentata qualche giorno dopo l’aggressione:
gli inquirenti erano riusciti a risalire agli aggressori dal modello della loro auto.

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