Elena Livigni Gimenez, morta a Ibiza dopo la caduta dal balcone dell’hotel. Le amiche: «Uccisa dal fidanzato»

Il dolore all’istituto Setti Carraro di Milano per la scomparsa dell’ex alunna Elena Livigni. Morto anche il fidanzato: la pista del femminicidio-suicidio
di jennifer pagano
6 giorni fa
6 Giugno 2021
Elena Livigni Gimenez, morta a Ibiza dopo la caduta dal balcone dell’hotel. Le amiche: «Uccisa dal fidanzato»

A distanza di tre giorni, il Cuerpo Nacional de Policía , mantiene le due opzioni investigative.

La convinzione è che Elena Livigni Gimenez, 21enne, con doppia cittadinanza italiana (per il papà, un imprenditore) e spagnola (per la mamma, una docente universitaria).

È stata uccisa dal fidanzato di cinque anni maggiore; oppure si sia tolta la vita.

Poi seguita dallo stesso ragazzo, a sua volta in possesso di documenti d’identità, sia marocchini sia spagnoli.

Ma le amiche di Elena, che prima del trasferimento a Barcellona ,per seguire un corso di laurea in Global governance nella rinomata struttura accademica Esade, abitava con i genitori a Milano, escludono l’ipotesi del suicidio.

“Elena si era diplomata da noi tre anni fa. Domani a scuola faremo un minuto di silenzio per ricordarla”.

Lo dice Giorgio Ragusa, preside dell’Educandato statale Emanuela Setti Carraro dalla Chiesa, ex Collegio delle Fanciulle, dove Elena Livigni Jimenez ha frequentato per cinque anni il liceo classico europeo.

A scuola sono tutti sotto choc. I contorni della vicenda non sono ancora noti: a Ibiza, dov’è avvenuto il dramma, si indaga su una pista di femminicidio-suicidio e, considerando che la tragedia della ventiquattrenne è un tema caldo, “stiamo pensando di approfondire il tema del femminicidio durante il prossimo anno scolastico, dato che il 90 per cento dei nostri allievi è di sesso femminile”, continua il preside Ragusa.

La ragazza, figlia di madre spagnola, aveva deciso di trasferirsi proprio in Spagna per continuare gli studi, iscrivendosi all’università.

Dalla sua pagina Facebook emerge il profilo di una cittadina del mondo, con esperienze di vita anche a Liverpool e New York.

“Era una ragazza bravissima, a scuola si distingueva , ricorda la professoressa d’inglese Cristina Dendi .

Mi sento stranita, non trovo le parole per commentare un fatto del genere. Mi pare surreale”.

Di Elena aggiunge che “in classe partecipava sempre a tanti progetti e apprendeva facilmente le lingue straniere.

Aveva partecipato anche a una selezione per il Parlamento europeo giovani, una sperimentazione per i ragazzi, quando era nostra allieva”.

Al momento, non ci sono certezze sulla fine di Elena.

Stando a quanto confermato nei giorni scorsi, i due erano alloggiati nella stessa camera.

Con il passare delle ore, si è fatta strada un’ipotesi terribile: il sospetto degli inquirenti spagnoli è che Elena sia stata spinta giù dal compagno, che poi si sarebbe lanciato a sua volta nel vuoto.

Tuttavia, va precisato che siamo ancora nel campo delle piste investigative, e che sulla vicenda sono ancora trapelati pochissimi dettagli dall’isola più nota dell’arcipelago delle Baleari.

Del caso si stanno occupando gli agenti della Policía Nacional e della Policía Local di Ibiza.

Gli specialisti della Scientifica hanno passato al setaccio la camera d’albergo occupata dalla coppia a caccia di tracce utili a chiarire il mistero.

“È una tragedia per tutti , il commento dei responsabili dell’hotel Torre Mar . Stiamo collaborando con la polizia per far luce su quanto avvenuto e chiediamo sensibilità”.