Caso Denise Pipitone, la rivelazione di Piera Maggio: “un’ora dopo la scomparsa avevo i nomi di chi l’ha rapita”

I rapitori di Denise Pipitone la conoscevano bene, hanno ‘scelto’ di rapirla per fare un torto alla sua famiglia: Piera Maggio e l’avvocato Frazzitta tornano a parlare dei fatti del 1° settembre 2004
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3 mesi fa - 24 Agosto 2021

“Chi ha rapito Denise ,non veniva ,
da lontano, non è una persona sconosciuta ,che è venuta ,
a Mazara ,per prendere una bambina ,
sotto casa sua“.

Non ha dubbi Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, che dopo 17 anni ,
da quel terribile, 1° settembre 2004 cerca ,senza sosta ,
sua figlia scomparsa.

O per meglio dire rapita.
La madre ,della piccola bimba ,
di Mazara del Vallo ,ha fin da subito dato credito ,alla pista ,
del rapimento.

Lo conferma ,tornando a parlare ,
in pubblico all’evento “Incontri al Principe”, tenutosi presso il Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio.

Mamma Piera , si è collegata,
via Skype rivelando ,
un dettaglio importante ,
circa l’identità dei presunti rapitori.

“Fin da subito, la percezione ,
è stata ,che chi avesse rapito ,
Denise la conoscesse, che la volesse per una motivazione precisa, facendoci male in modo così atroce.

Avere una figlia strappata ,
così violentemente ,è una cosa ,
che non auguro nessuno.

Nessun genitore ,dovrebbe mai provarlo nella vita.

Si è detto tanto in questi anni.
Io ho chiesto, sempre giustizia ,
e spero ,che un giorno,
ciò avvenga.

Non abbiamo mai perso ,la speranza ,
di riabbracciare Denise.

Un’ora dopo la sparizione io avevo già in mente dei nomi“.

Piera Maggio ,è stata rappresentata ,
in presenza dal suo legale, Giacomo Frazzitta.

Il quale , ha spiegato ,
quanto il clamore mediatico ,
abbia contribuito , a riaccendere i riflettori ,su un caso ,che rischiava, di finire per sempre, coperto ,
sotto un velo di omertà.

“Quella mattina di settembre ,
la piccola giocava sull’uscio dell’androne del garage.

A un certo punto ,è arrivato il cuginetto Salvatore, un bimbo ,
solo in mezzo alla strada, lei lo ha rincorso ,ed è uscita fuori.

Tra Salvatore e Denise ,
il rapitore ha scelto lei.

È un dato ,che è emerso ,
poco negli anni ,a proposito ,
del fatto ,che ,chi ha preso Denise voleva lei ,e che sapeva che era figlia di Piera e Pietro Pulizzi.

Il caso Russia ,e di Olesya Rostova,
ha svolto un ruolo di motorino ,
di accensione su questa vicenda.

I bambini scomparsi vanno cercati sempre.

Dal 2017, anno della sentenza,
passata in giudicato ,con assoluzione piena di Jessica Pulizzi, per reato ,
di sequestro di minorenne, non ci siamo mai fermati.

C’è omertà forte dietro questa storia.
Toccare un bambino, è qualcosa che è ripugnante, pure per gli ergastolani.

Da questo punto di vista ,
l’omertà legata ,a questa storia ,
può avere ,a che fare anche con questo.

Dire di sapere, una cosa del genere ,
ti potrebbe coinvolgere in una situazione più grande.

Perché è inspiegabile ,come a Mazara del Vallo ,dopo 17 anni ,ci siano stati pochissimi elementi ,che abbiamo potuto portare in Procura.

L’aspetto mediatico, è stato fondamentale per riaprire il caso,
ma non basta“.

Caso Denise Pipitone, la rivelazione di Piera Maggio: “un’ora dopo la scomparsa avevo i nomi di chi l’ha rapita”
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