Bonus Inps 2021 senza Isee da 960 a 1.500 euro: ecco a chi spetta e come ottenerlo

Bonus Bebè (assegno di natalità): a chi spetta, a quanto ammonta, come ottenerlo e le maggiorazioni
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2 mesi fa - 12 Ottobre 2021

È possibile ottenere ,il Bonus Inps 2021, senza Isee ,da 960 a 1.500 euro.

Famiglie e possessori ,di Partita Iva, saranno destinatari ,nel 2021 ,
di una serie di bonus, così come voluto dall’attuale governo Draghi.

Alcuni tra i benefici ,
non richiederanno necessariamente,
la presentazione dell’Isee all’Inps, (indicatore della situazione economica equivalente).

Bonus e requisiti

In particolar modo, il Governo tenderà, la mano ,a particolari tipi di nuclei familiari e lavoratori.

Genitori con figli piccoli,
donne in stato di gravidanza,
ma anche possessori di Partita Iva.

Come previsto ,sul sito dell’Inps, l’assegno di natalità ,è un assegno mensile ,destinato alle famiglie ,
per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo.

L’assegno è annuale ,e viene corrisposto ogni mese, fino al compimento ,
del primo anno di età ,
o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione,
o affidamento preadottivo.

Per le nascite, adozioni ed affidamenti preadottivi ,a partire dal 2020,
la prestazione è stata rimodulata ,
con nuove soglie di ISEE .

Tale prestazione, può spettare, in applicazione del principio dell’accesso universale, nei limiti di un importo minimo, anche per Isee superiori ,
alla soglia di 40.000 euro ,
o anche in assenza dell’indicatore Isee.

A chi è rivolto

L’assegno spetta ,ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari ,
in possesso di idoneo titolo di soggiorno, (di seguito sono elencati tutti i requisiti.

Per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi avvenuti nel 2021,
(e 2020 fino al compimento,
del primo anno di età o del primo anno di ingresso ,nel nucleo familiare per adozioni e affidamenti preadottivi).

L’assegno spetta ,a partire dal mese ,
di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato o affidato.

La domanda deve essere presentata ,
entro 90 giorni dalla nascita ,
oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

In ogni caso, se la domanda, è presentata oltre i 90 giorni,
l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda ,
(con perdita delle mensilità precedenti).

Se la domanda viene respinta,
per poter richiedere l’assegno è necessario presentarne una nuova.

Se la nuova domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione di tale nuova domanda.

A quanto ammonta

Si può ottenere, un importo minimo mensile ,di 80 euro (960 all’anno).

Se il reddito complessivo è basso,
a quel punto solo ,con la
certificazione ISEE si potrebbe ottenere qualcosa in più.

Il bonus corrisponderà ,a 160 euro
al mese, con un reddito pari ,
o inferiore a 7mila euro, e a 120 euro mensili, con un reddito compreso
tra 7.001 e 40 mila euro.

Le maggiorazioni

In presenza di tutti gli altri requisiti, la maggiorazione viene applicata in base ai seguenti criteri:

* la maggiorazione viene riconosciuta per ogni figlio successivo al primo ,
del genitore richiedente l’assegno, purché sia rispettato, il requisito della convivenza tra tali due soggetti;

* ai fini della maggiorazione si considera “primo figlio” ,
del genitore richiedente: il figlio,
sia minorenne che maggiorenne, residente in Italia, e convivente con il genitore richiedente;

* diversamente, non si considerano,
né come “primi figli”, né come “figlio successivo al primo”, i minorenni in affidamento preadottivo ,e quelli in affidamento temporaneo, in quanto la maggiorazione è stata prevista per il figlio successivo al primo, quindi sulla base di rapporti di “filiazione”;

* in caso di parto gemellare avvenuto nello stesso giorno del 2021:

– se si tratta di un primo evento (ovvero se il genitore richiedente in precedenza non ha avuto figli neanche adottivi), la maggiorazione ,va riconosciuta per ogni figlio ,
venuto alla luce successivamente al primo in ordine di tempo (es. nascita di tre gemelli nel 2021, se il richiedente non ha altri figli, la maggiorazione spetta al secondo e al terzo nato in ordine cronologico);

– se non si tratta di un primo evento (ovvero se il genitore richiedente in precedenza ha già avuto figli, anche adottivi) ,la maggiorazione spetta
a tutti i gemelli;

* in caso di adozione plurima, ossia adozione di minorenni avvenuta nello stesso giorno del 2021, se si tratta ,
di un primo evento ,(ovvero se il genitore richiedente in precedenza non ha avuto figli neanche adottivi),
la maggiorazione va riconosciuta ,
a ogni adottato venuto alla luce successivamente al primo in ordine di tempo .

* in caso di adozione plurima avvenuta nello stesso giorno del 2021, se non si tratta di un primo evento, (ovvero se il genitore richiedente in precedenza ,
ha già avuto figli, anche adottivi),
la maggiorazione va riconosciuta per ogni adottato, anche in caso di adozione di gemelli (es. adozione di tre minorenni il 7 maggio 2021, se il richiedente ha altri figli, la maggiorazione spetta a tutti e tre i minorenni adottati).

Per maggiori informazioni consultate il sito dell’Inps.

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