Ai domiciliari con la suocera aggredisce carabiniere per farsi arrestare: “Meglio il carcere”

Ai carabinieri prima e al giudice dopo, l’uomo ha confessato di non sopportare la donna e di aver fatto di tutto per farsi arrestare: “Meglio il carcere”, avrebbe confessato ai militari.
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3 mesi fa - 13 Settembre 2021

È una storia surreale, quella ,
che giunge da Asti ,e che ,
ha portato ,all’arresto di un uomo,
già agli arresti domiciliari ,
per aggressione e resistenza.

Dopo un’aggressione, ai danni,
di un carabiniere, all’interno
della caserma.

Una vicenda, come tante, se non fosse per il fatto che a chiedere, e poi provocare, il suo arresto,
sia stato proprio l’uomo.

Il motivo è semplice, il 52enne
ha infatti, confessato ai militari ,
di non sopportare ,la suocera ,
che viveva con lui ,rendendo così impossibile ,la convivenza forzata, causata proprio ,
dagli arresti domiciliari.

Prima dell’evasione ,dai domiciliari ,
e dell’aggressione al carabiniere, l’uomo ,ha chiesto ai militari, l’arresto, così da poter scontare,
la pena in carcere, lontano dalla tanto odiata suocera.

I carabinieri di Asti ,gli hanno ,
però spiegato, che non era possibile, accettare la sua richiesta,
distruggendo le speranze dell’uomo,
di poter lasciare quella casa.

A quel punto il 52enne ha deciso di passare alle vie di fatto e,
nel corso di uno dei vari controlli ,
di routine ,dei carabinieri, non si è fatto ,trovare in casa.

A quel punto è scattata ,
la caccia all’uomo ,da parte
delle forze dell’ordine ,
terminata solo quando il 52enne ,
si è presentato in caserma:
“Adesso mi potete arrestare”, avrebbe detto ai militari, che però,
ancora una volta ,si sono rifiutati.

L’uomo si è affidato ,a un ultimo ,
gesto disperato scagliandosi ,
contro un militare, che ha aggredito ,
con calci e pugni, riuscendo così a essere denunciato ,e poi arrestato,
per aggressione e resistenza,
e anche le manette.

È al giudice ,per le indagini preliminari ,che ha esposto ,
nuovamente la situazione spiegando,
le ragioni del suo comportamento: in attesa del giudizio per direttissima,
è stato portato “finalmente” in carcere.

Ai domiciliari con la suocera aggredisce carabiniere per farsi arrestare: “Meglio il carcere”
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