Da un’ordinanza del Tribunale di Roma del 6 febbraio 2026, riportata dal Corriere della Sera, Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo, “unico erede legittimo del suo
patrimonio” oltre che “dei diritti d’immagine e d’autore delle sue opere”. L’uomo è Gian Luca Pelloni Bulzoni, “nato a Ferrara nel 1964 ma residente a Roma”, dove “dirige la
Arcoiris Edizioni Musicali, di cui è il titolare”. È stato, inoltre, “segretario personale e manager” dell’artista. L’ufficio stampa di Carrà, diffusa la notizia, precisa
che l’adozione “era finalizzata a proseguire l’attività” dell’artista “e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care”. Il nome di Gian Luca Pelloni Bulzoni
è emerso durante una causa giudiziaria che vede al centro una società spagnola, produttrice del musical teatrale Ballo ballo. Il figlio adottivo ha chiesto “l’inibitoria alla
realizzazione, distribuzione, pubblicizzazione e rappresentazione, in qualsiasi forma e tramite qualunque mezzo” dello show, per l’assenza del suo consenso.
La richiesta è stata effettuata al Tribunale di Roma proprio in qualità di “unico erede legittimo” del patrimonio dell’artista. “La scelta della sig.ra Raffaella Carrà di adottare
il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care”, scrive in una
nota l’ufficio stampa della Fondazione Raffaella Carrà. “Il signor Pelloni Bulzoni ha già istituito la Fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi
progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista”, conclude la nota. Fonte Tgcom24.