UE: COLDIRETTI, FERMATO IL MEAT SOUNDING, NO A BISTECCHE E CARNE “FINTE” Il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli: L’accordo di Trilogo mette la parola fine alla confusione delle denominazioni

6 Marzo 2026 - 18:11

UE: COLDIRETTI, FERMATO IL MEAT SOUNDING, NO A BISTECCHE E CARNE “FINTE” Il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli: L’accordo di Trilogo mette la parola fine alla confusione delle denominazioni
Stop all’uso della parola “carne” o “bistecca” per produzioni che non derivano da animali. Questo il risultato dell’accordo di Trilogo, accolto in maniera positiva anche da Coldiretti Campania. “Un risultato frutto delle molte richieste avanzate da Coldiretti per garantire maggiore trasparenza ai consumatori” spiega il presidente regionale Ettore Bellelli.
L’accordo di Trilogo è stato raggiunto tra Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo sulle modifiche al Regolamento sull’Organizzazione Comune dei Mercati (Ocm).

Una battaglia portata avanti dalla più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa per la salute dei cittadini e per la chiarezza su ciò che arriva sulle tavole. “L’intesa -prosegue Bellelli- punta infatti a evitare pratiche di meat sounding, impedendo che prodotti diversi dalla carne possano utilizzare denominazioni che ne richiamano direttamente il mondo, con il rischio di creare confusione tra i consumatori. E’ stata predisposta una lista di nomi che non potranno essere utilizzati e che Coldiretti ritiene che dovrà essere ulteriormente ampliata per rafforzare la tutela delle produzioni e dell’informazione corretta”.

Risponde alle richieste di Coldiretti anche l’introduzione di contratti scritti obbligatori all’interno delle filiere agroalimentari, con il riconoscimento dell’importanza dei costi di produzione nella determinazione dei prezzi. L’obiettivo è fermare le pratiche sleali lungo la catena del valore e garantire un giusto reddito alle aziende agricole.
“L’accordo rappresenta inoltre un passo avanti per rafforzare il potere negoziale degli agricoltori e migliorare il funzionamento della filiera agroalimentare europea, con regole più chiare nei rapporti contrattuali e maggiori strumenti di organizzazione dell’offerta” conclude il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli.
Ora, non appena sarà disponibile, sarà necessario approfondire il testo ufficiale per capire bene quali altri punti sono stati inseriti.

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