Uccide due pedofili in carcere a bastonate: «Ho pensato di fare un favore a tutti»

Watson ha quindi ammesso senza vergogna di averli uccisi
sei in  Esteri

4 settimane fa - 1 Ottobre 2021

Uccide due pedofili in carcere a bastonate: «Ho pensato di fare un favore a tutti»

Ha picchiato a morte due molestatori di bambini con un bastone in prigione.

Entrambi sono deceduti ,poche ore dopo, l’arrivo dei soccorsi.

«Ho pensato di fare un favore a tutti», ha raccontato Jonathan Watson, detenuto di 41 anni.

È accaduto in California questa settimana.

L’uomo ,ha deciso di parlare, apertamente di ciò che è successo, dietro le sbarre ,e di raccontare ,
i dettagli della vicenda.

Protagonista dell’episodio Jonathan Watson, detenuto californiano,
di 41 anni.

Ha ucciso a bastonate David Bobb,
48 anni, e Graham De Luis-Conti, 62enne, nella prigione di Stato,
del California Substance Abuse, Treatment Facility.

Entrambi gli uomini ,sono stati,
portati in ospedale ,con profonde ferite alla testa.

Bob è morto durante il trasferimento ,
in ospedale mentre Luis-Conti ,
è stato dichiarato morto, tre giorni dopo l’aggressione.

Watson ha quindi ammesso senza vergogna di averli uccisi.

I due pedofili ,stavano scontando l’ergastolo ,per aggressione sessuale aggravata, nei confronti di un bambino di età inferiore ai 14 anni.

Invece Watson, era stato condannato all’ergastolo ,per omicidio di primo grado.

Watson ha confessato pubblicamente,
di aver picchiato, a morte i due molestatori di bambini condannati,
e ha fornito un rapporto dettagliato, sull’accaduto.

In una lettera all’agenzia di stampa, l’uomo ha spiegato, che subito ,
dopo il trasferimento nella nuova struttura carceraria, dove ha incontrato i due pedofili.

Si era reso conto ,che non era ,
un buon ambiente per lui, e ha chiesto quindi, subito di essere spostato.

Poi, la decisione: uccidere i pedofili, usando il bastone di un altro detenuto.

«Ho pensato di fare un favore a tutti», ha spiegato Watson.

Le autorità non si erano accorte ,
dei pestaggi fino a quando ,
lo stesso Watson non ha fermato,
ad una guardia carceraria ,e ha confessato ciò che aveva fatto.

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