Tumore al seno, al Pascale la rivoluzione GammaPod: radioterapia di precisione in sole cinque sedute

5 Giugno 2026 - 23:08

Napoli tra i primi centri europei a utilizzare la tecnologia dedicata esclusivamente alla mammella. Trattamenti più rapidi, meno invasivi e con una protezione senza precedenti per cuore e polmoni. L’oncologo Michelino De Laurentiis: <È una tecnologia che amplia le nostre possibilità terapeutiche e apre prospettive molto interessanti sul piano clinico e scientifico>.

 

Napoli, 5 giugno 2026

Una nuova arma contro il tumore al seno arriva all’Istituto Pascale di Napoli e promette di cambiare radicalmente l’esperienza terapeutica di molte pazienti. Si chiama GammaPod ed è una tecnologia di ultima generazione progettata esclusivamente per la radioterapia della mammella, capace di colpire il tumore con una precisione sub-millimetrica, riducendo drasticamente l’esposizione dei tessuti sani e accorciando sensibilmente i tempi di trattamento.

Il programma clinico è partito lo scorso febbraio con il trattamento della prima paziente e rappresenta già un traguardo di rilievo per l’oncologia italiana. Grazie all’introduzione di questa innovativa piattaforma, il Pascale entra infatti a far parte del Consorzio clinico internazionale GammaPod, una rete che riunisce alcuni dei più importanti centri di ricerca e cura impegnati nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il tumore della mammella.

Si tratta di un risultato che consolida il ruolo dell’istituto napoletano nel panorama internazionale della ricerca oncologica e conferma la sua vocazione all’innovazione tecnologica applicata alla medicina personalizzata.

Il tumore al seno rappresenta oggi la neoplasia più frequente nella popolazione femminile. Grazie ai progressi della diagnosi precoce e delle terapie, i tassi di guarigione sono in costante crescita, ma la sfida della medicina moderna non riguarda soltanto l’efficacia delle cure. Sempre più centrale diventa la qualità della vita delle pazienti, durante e dopo il percorso terapeutico. È proprio in questa direzione che si inserisce GammaPod. Attraverso un innovativo meccanismo di immobilizzazione non invasiva, la tecnologia consente di indirizzare migliaia di fasci radianti direttamente sul bersaglio tumorale, limitando al massimo l’irradiazione delle strutture circostanti.

Uno degli elementi più innovativi è rappresentato dalla posizione prona, con la paziente distesa a pancia in giù durante il trattamento. Una soluzione che permette di allontanare naturalmente cuore e polmoni dall’area irradiata, riducendo quasi completamente l’esposizione degli organi sani alle radiazioni e migliorando ulteriormente il profilo di sicurezza della terapia.

I benefici per le pazienti sono molteplici. Oltre alla maggiore precisione del trattamento, si registra una significativa riduzione del numero di sedute necessarie. L’attuale protocollo prevede infatti un ciclo di cinque frazioni, contro percorsi che in passato potevano richiedere diverse settimane di trattamento. Un vantaggio che si traduce in minori spostamenti, meno disagi organizzativi e un impatto ridotto sulla vita personale e lavorativa.

<L’introduzione di GammaPod nella nostra offerta terapeutica consente di offrire alle pazienti un percorso in grado di migliorare sensibilmente la qualità di vita, sia per l’esito clinico sia per il minor impatto sulla quotidianità –  spiega Vincenzo Ravo, direttore della Radioterapia oncologica del Pascale – Inoltre, la riduzione del numero di sedute ci permette di garantire accesso a trattamenti di alta qualità a un numero maggiore di pazienti>.

Ma il potenziale della nuova tecnologia non si ferma ai risultati già raggiunti. Gli specialisti del Pascale stanno infatti lavorando a nuovi protocolli sperimentali che potrebbero consentire, in casi selezionati, di concentrare l’intero trattamento radioterapico in un’unica seduta.

<La prospettiva è quella di sviluppare approcci sempre più efficaci e conservativi – sottolinea Sara Falivene, referente Breast in Radioterapia – Stiamo lavorando all’attivazione di studi multicentrici internazionali che potrebbero contribuire a ridefinire gli standard terapeutici e aprire nuove opportunità per le pazienti>.

L’ingresso nel Consorzio internazionale GammaPod consentirà inoltre all’istituto napoletano di partecipare attivamente allo sviluppo di studi clinici e alla raccolta di dati scientifici destinati a orientare le future linee guida nel trattamento del tumore mammario.

Per Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare del Pascale, l’arrivo di GammaPod rappresenta un ulteriore passo avanti verso una medicina sempre più personalizzata e orientata alle esigenze delle singole pazienti. <GammaPod consente di esplorare strategie di radioterapia parziale ad altissima precisione, riducendo tempi di trattamento ed esposizione dei tessuti sani senza compromettere l’efficacia oncologica. È una tecnologia che amplia le nostre possibilità terapeutiche e apre prospettive molto interessanti sul piano clinico e scientifico>.

L’investimento compiuto dall’Istituto Pascale conferma una strategia che negli ultimi anni ha puntato con decisione sull’innovazione tecnologica come leva fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la competitività della ricerca oncologica italiana a livello internazionale.

<L’attivazione di GammaPod rappresenta un momento importante per il nostro istituto e per la sanità pubblica del Mezzogiorno – dichiara il direttore generale Maurizio di Mauro – Investire in tecnologie innovative significa offrire ai pazienti cure sempre più efficaci, sicure e personalizzate, ma anche creare le condizioni per attrarre ricerca, competenze e collaborazioni internazionali. Con GammaPod, Napoli si candida così a diventare uno dei poli europei più avanzati nel trattamento radioterapico del tumore al seno. Una sfida che guarda al futuro della medicina oncologica, dove la tecnologia non serve soltanto a curare meglio, ma anche a restituire tempo, serenità e qualità di vita alle pazienti>.

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