Cenaia si ferma. Cenaia piange. La comunità saluta Alessandra Fantozzi. Tutti la chiamavano Sandra. Aveva 77 anni. Sabato 27 dicembre, poco prima delle 21, un’auto l’ha travolta. L’incidente è avvenuto in via Vittorio Veneto. Il luogo è il cuore di Cenaia, frazione di Crespina Lorenzana, in provincia di Pisa. Sandra stava attraversando sulle strisce pedonali. Era a pochi passi da casa. Stava andando a un appuntamento speciale. Stava andando alla tombola con le amiche. Una tradizione semplice. Una tradizione amata. Quella sera, però, non è mai arrivata.
Purtroppo l’impatto è stato violentissimo. Una Toyota l’ha centrata in pieno. L’auto l’ha trascinata per alcuni metri. Poi il mezzo si è fermato. Subito dopo, la strada si è riempita di sirene. I soccorsi sono arrivati immediatamente. Sono intervenute le ambulanze della Misericordia di Cenaia e di Cascina. È arrivata anche l’automedica. I sanitari hanno tentato ogni manovra possibile. Tuttavia le ferite erano troppo gravi. Sandra era già senza vita.
Nel frattempo, i carabinieri hanno raggiunto il luogo dell’incidente. Hanno trovato il conducente poco distante. L’uomo appariva sotto choc. Ai militari ha spiegato di non aver visto la donna. Come da prassi, lo hanno sottoposto agli accertamenti. Gli esami serviranno a chiarire le sue condizioni psicofisiche. Intanto l’area è stata transennata. I rilievi sono iniziati subito.
Ora gli investigatori ricostruiscono la dinamica. Valutano la traiettoria dell’auto. Analizzano la velocità. Considerano la visibilità. Esaminano anche i fattori ambientali. Ogni dettaglio conta. Ogni elemento pesa. L’obiettivo resta uno solo. Fare piena chiarezza.
Nel frattempo, sul posto arrivano i familiari. Il figlio di Sandra vive nelle vicinanze. È un poliziotto. Assiste alla scena. Con lui ci sono altri parenti. Il dolore è immediato. Il silenzio è pesante. La strada diventa un luogo di lutto.
Intanto il paese si stringe. Tutti conoscevano Sandra. Era vedova Gasperini. Era una presenza costante. Salutava tutti. Parlava con tutti. Viveva il quartiere. Partecipava alla vita della comunità. Per questo la notizia colpisce ancora di più.
Anche il sindaco David Bacci arriva sul posto. Conosceva Sandra personalmente. Lo dice senza esitazioni. La ricorda con affetto. La definisce una persona amatissima. Sottolinea il suo legame con il paese. Parla di una perdita enorme.
Alla fine resta il vuoto. Resta una strada segnata. Resta un appuntamento mancato. Resta una comunità ferita. Cenaia piange Sandra. E non la dimentica.