NAPOLI. Un nuovo episodio di violenza ai danni di chi lavora nel trasporto pubblico locale riaccende l’allarme sicurezza sui mezzi e lungo le tratte più esposte della Campania. Dopo l’aggressione avvenuta sulla linea Caserta Castel Volturno, le organizzazioni sindacali di categoria hanno proclamato uno sciopero regionale del trasporto pubblico su gomma per la giornata del 6 marzo.
«L’ennesima aggressione ai danni di chi lavora nel trasporto pubblico dimostra quanto il livello di tensione sui mezzi sia ormai arrivato a una soglia inaccettabile. Non è possibile che un’autista venga insultata e poi colpita semplicemente per aver fatto rispettare una regola basilare come la validazione del titolo di viaggio. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale ai cittadini e che invece troppo spesso si ritrovano esposti a episodi di violenza che mettono a rischio la loro incolumità. Per questo abbiamo proclamato lo sciopero del 6 marzo: è un segnale forte per chiedere interventi concreti e immediati sul piano della sicurezza, dal rafforzamento dei controlli alle tecnologie di protezione sui mezzi. Non si può più rimandare, perché la tutela di chi lavora e di chi utilizza il trasporto pubblico deve diventare una priorità reale», dichiara Massimo Aversa, segretario della Fit Cisl Campania.
L’episodio ha coinvolto una lavoratrice di Air Campania, aggredita mentre era in servizio. La conducente, dopo aver invitato una passeggera a obliterare regolarmente il titolo di viaggio presso una fermata di Capua, è stata prima insultata e successivamente, una volta giunta al capolinea, aggredita fisicamente da due donne. La lavoratrice è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Aversa per i traumi riportati.
Si tratta della terza aggressione in meno di un mese ai danni di operatori dell’azienda Air e della seconda che coinvolge una donna alla guida. Un’escalation che conferma un clima di crescente insicurezza per chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale ai cittadini.
Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferro e Faisa Cisal Campania, promotrici dell’iniziativa unitaria, esprimono piena solidarietà e vicinanza alla lavoratrice aggredita e a tutto il personale di Air Campania, ribadendo che non è più tollerabile che il rispetto delle regole, come la verifica del titolo di viaggio, si trasformi in un rischio per l’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori.
I sindacati chiedono con urgenza il rafforzamento delle misure di sicurezza a bordo dei mezzi e presso i capolinea, un presidio più efficace e coordinato delle forze dell’ordine sulle tratte maggiormente esposte, l’attivazione di un tavolo prefettizio per affrontare in modo strutturale il tema della sicurezza nel trasporto pubblico locale e investimenti concreti in sistemi di videosorveglianza, cabine protette e campagne di sensibilizzazione contro le aggressioni al personale.
Alla luce dei gravi episodi verificatisi e a tutela dell’incolumità e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché degli stessi cittadini utenti del servizio di trasporto pubblico, le organizzazioni sindacali hanno proclamato un’azione di sciopero di quattro ore di tutti i lavoratori delle aziende del trasporto pubblico regionale su gomma per la giornata del 6 marzo, ai sensi dell’articolo 2, comma 7, delle leggi 146 del 1990 e 83 del 2000 che disciplinano i casi di gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori e degli utenti.
Lo sciopero si svolgerà nel rispetto delle fasce di garanzia previste dalla normativa vigente e dai regolamenti aziendali: per il personale di esercizio l’astensione dal lavoro è prevista dalle ore 8.30 alle ore 12.30, mentre per il personale degli impianti fissi è prevista l’astensione nell’ultima metà della propria prestazione lavorativa nella giornata del 6 marzo.