Un pomeriggio di terrore ha sconvolto il cuore di Milano, dove un tram della linea 9 è deragliato in viale Vittorio Veneto, travolgendo passanti e schiantandosi contro un negozio. Il bilancio è drammatico: due morti e oltre 40 feriti, di cui due in condizioni critiche. In particolare, le vittime sono un sessantenne di Abbiategrasso, rimasto schiacciato sotto il mezzo, e un cittadino senegalese che si trovava a bordo, deceduto poco dopo l’arrivo al Niguarda.
Secondo le prime ricostruzioni, il veicolo — un modello entrato in servizio da pochissime settimane — viaggiava a velocità sostenuta. Infatti, il sindaco Giuseppe Sala ha riferito che il tram avrebbe saltato una fermata poco prima dell’impatto. Tuttavia, il punto cruciale dell’indagine riguarda lo scambio: “Era orientato verso sinistra, mentre l’autista avrebbe dovuto raddrizzarlo per andare dritto”, ha spiegato il primo cittadino. Di conseguenza, l’ipotesi più accreditata al momento è quella di un improvviso malore del conducente.
Inoltre, la violenza dello scontro ha proiettato i numerosi passeggeri a terra, trasformando l’interno del vagone in una trappola di lamiere e vetri. In conclusione, mentre il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso cordoglio per la tragedia, la Procura ha aperto un’inchiesta per accertare se si sia trattato di un errore umano o di un guasto tecnico del nuovo mezzo. Infine, l’intera area è stata isolata per consentire le complesse operazioni di rimozione del convoglio dai binari.
Fonte: tgcom24
Crediti foto: ANSA
A cura di Gabriele Campanile