Tragedia nella notte: Michele muore a 19 anni nel dirupo

23 Febbraio 2026 - 14:02

Tragedia nella notte: Michele muore a 19 anni nel dirupo

Michele Riglietti aveva solamente diciannove anni. Purtroppo, il giovane ha perso la vita durante la notte tra sabato ventuno e domenica ventidue febbraio. Infatti, Michele guidava una vettura modello Bmw a Morciano di Romagna, nella provincia di Rimini. Improvvisamente, il conducente ha perso il controllo della sua macchina. Dunque, il veicolo ha oltrepassato la strada e ha raggiunto una ripida scarpata. Successivamente, l’auto ha compiuto un volo di parecchi metri verso il basso. Infine, il mezzo ha terminato la caduta e ha ribaltato il suo abitacolo.

Inoltre, una ragazza di diciassette anni viaggiava a bordo della Bmw accanto a Michele. Miracolosamente, la giovane amica ha superato il violento schianto. Subito dopo, la passeggera ha abbandonato il veicolo distrutto. Quindi, lei ha percorso a piedi il tragitto verso la strada. Successivamente, la sopravvissuta ha raggiunto una vicina abitazione. Lì, la ragazza ha allertato i soccorsi telefonici. Pertanto, i sanitari hanno raggiunto rapidamente il luogo del terribile incidente.

Tuttavia, gli operatori non hanno potuto salvare Michele. Infatti, il diciannovenne ha esalato il suo ultimo respiro sul posto. D’altra parte, i paramedici hanno soccorso la passeggera minorenne. Poi, le ambulanze hanno trasportato la diciassettenne verso l’ospedale Bufalini della città di Cesena per il ricovero. Attualmente, i medici valutano le sue ferite fisiche. Fortunatamente, i dottori considerano le sue condizioni per nulla gravi.

Intanto, la Procura di Rimini ha aperto una formale indagine sull’accaduto. Dunque, i magistrati coordinano le indagini. Prima di tutto, gli inquirenti devono chiarire ogni contorno della tragedia. Inoltre, gli investigatori devono stabilire un elemento fondamentale sulla patente di guida. Perciò, i giudici vogliono capire se il diciannovenne possedeva i requisiti per guidare quella Bmw. Nel frattempo, le autorità hanno escluso il coinvolgimento di terzi.

In origine, il giovane Michele proveniva dalla città di Urbino. Attualmente, il ragazzo manteneva la sua residenza nel comune di Vallefoglia. Per l’esattezza, la sua casa dista circa venti chilometri dal luogo dell’incidente. Infatti, lo schianto ha distrutto l’auto lungo la via Santa Maria Maddalena. Geograficamente, questa strada lambisce le Marche. Oltre a questo, il padre Giuseppe ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti del quotidiano Il Resto del Carlino.

Nel corso dell’intervista, il genitore ha ricordato i sogni lavorativi del figlio. Principalmente, Michele desiderava fare l’elettricista da grande. Da sempre, i lavori manuali affascinavano la sua mente. Inizialmente, il ragazzo ha terminato la scuola media. Dopo, lo studente ha frequentato l’istituto professionale Benelli di Pesaro per due anni. Successivamente, il giovane ha interrotto il percorso di studi. Dunque, lui voleva cercare un’altra strada.

Secondo il padre, il figlio voleva cercare un lavoro. In sintesi, Michele voleva costruire un mestiere. Soprattutto, il diciannovenne provava voglia di misurare le proprie capacità. In questo periodo, il giovane non possedeva un impiego. Ciononostante, lui aveva già scelto la direzione desiderata. In aggiunta, la morte del ragazzo ha toccato profondamente la comunità di Vallefoglia e della zona fra Pesaro ed Urbino. Le persone conoscevano Michele per la sua passione musicale. Per questo motivo, lui faceva il dj da qualche anno.

Infine, la tragedia ha colpito duramente la sua famiglia. Originariamente, i parenti abitavano in Puglia, a Trinitapoli. Qualche anno fa, la famiglia ha aperto una pizzeria a Vallefoglia. Attualmente, i familiari gestiscono questo locale chiamato La dolce vita. Purtroppo, la madre Daniela manifesta un profondo dolore per la perdita del figlio. Pertanto, la donna ha pubblicato un messaggio sul suo profilo Facebook. In conclusione, lei ha scritto che la sua vita, il suo figlio e il suo tutto hanno trovato la fine.

Fonte: Fanpage