Un camionista di 55 anni è stato investito e ucciso da un’auto mentre manifestava durante la protesta dei tir sull’autostrada A1 a Caserta. Il conducente era sceso dal mezzo per partecipare al corteo organizzato degli autotrasportatori contro il caro carburante, quando sarebbe stato falciato da un’auto in transito. L’incidente sarebbe avvenuto all’altezza dell’area di servizio di San Nicola la Strada. La colonna di mezzi pesanti era ferma sul margine destro della carreggiata autostradale, qualche chilometro prima dello svincolo di Caserta Sud e l’innesto con l’A30. Il 55enne, originario di Marano di Napoli, si sarebbe trovato tra la prima e la seconda corsia, lasciata libera, quando è stato travolto dalla vettura, il cui conducente si è fermato ed è stato denunciato. Sul posto la Polizia stradale, che sta indagando sull’accaduto.
L’incidente sarebbe avvenuto poco dopo la mezzanotte di oggi, lunedì 20 aprile. Sul posto è arrivata la Polizia Stradale, che ha effettuato i rilievi del caso. La protesta degli autotrasportatori era stata organizzata dalla Trasportounito per protestare contro gli aumenti del carburante. È poi finita poco prima delle 5 di stanotte.
Sospesa la protesta dei tir contro il caro carburante dopo l’incidente
Gli autotrasportatori stanno protestando contro il caro carburante, schizzato alle stelle a causa delle tensioni in Medioriente. “La situazione ormai è diventata insostenibile – si legge in una nota – di questo passo c’è il rischio che molte piccole imprese di autotrasporti chiudano i battenti per sempre”. Per la giornata di oggi, lunedì 20 aprile, era stato indetto uno sciopero generale del settore iniziato a mezzanotte. Il blocco è stato poi sospeso dopo l’incidente. Ad annunciarlo il segretario generale dell’organizzazione, Maurizio Longo, che si è detto sconvolto, per l’accaduto. La vittima era un uomo giovane e con famiglia.
Il fermo dei TIR era stato programmato per sei giorni, da oggi fino a sabato 25 aprile compreso. L’inizio era fissato per le ore 00:00 del 20 aprile e il termine alle ore 24:00 del 25 aprile. La protesta era stata proclamata dall’associazione di categoria Trasportounito. Gli autotrasportatori protestano contro l’emergenza causata dal rincaro fuori controllo del carburante (con il gasolio stabilmente sopra i 2 euro al litro) e giudicano insufficienti gli interventi messi in campo finora dal Governo. La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha richiesto la revoca o la riformulazione del fermo nazionale, definendolo non conforme alla legge, ma al momento la mobilitazione appare confermata dagli organizzatori. Lo sciopero potrebbe causare ritardi nelle consegne e rischi di carenze di prodotti nei supermercati (scaffali vuoti), oltre a blocchi e rallentamenti sulle principali arterie stradali e autostradali.
Fonte: fanpage