La famiglia che ha subito il tragico incidente di Pasqua vive a Torino. Madre, padre e il loro bambino di otto anni formano questo nucleo famigliare. Purtroppo, il grave evento stradale nell’Astigiano ha causato la morte del piccolo. Infatti, questa terribile perdita ha distrutto i genitori. Inoltre, i tre stavano semplicemente tornando verso casa al termine della giornata.
In precedenza, la famiglia aveva trascorso una serena gita fuori porta. Per il rientro, i genitori hanno scelto veicoli separati. Dunque, il padre guidava una motocicletta e portava il bambino con sé. Nel frattempo, la madre seguiva a breve distanza i due guidando la propria automobile. Pertanto, viaggiavano tutti molto vicini.
In quel momento, i guidatori affrontavano condizioni di traffico molto intenso. Successivamente, intorno alle diciassette, il dramma ha colpito la famiglia. Precisamente, l’incidente ha interessato la corsia di sorpasso dell’autostrada A21 Torino-Piacenza. Inoltre, il punto esatto del disastro segna il territorio comunale di Castello d’Annone. Questo municipio compone una parte della provincia di Asti.
A questo punto, secondo una prima ricostruzione dei fatti, un’autovettura ha urtato violentemente la motocicletta. Conseguentemente, il forte scontro ha sbalzato lontano i due passeggeri della moto. Così, sia il padre che il figlio hanno colpito le protezioni laterali dell’autostrada. Purtroppo, l’impatto ha provocato conseguenze catastrofiche per il passeggero più piccolo.
Purtroppo, il corpo del bambino ha incrociato le barriere metalliche. Di conseguenza, il piccolo ha trovato un ostacolo insormontabile tra le strutture che delimitano la carreggiata. Infatti, quelle lamiere hanno bloccato irreversibilmente il corpo del bambino. Immediatamente, i soccorritori hanno tentato ogni intervento possibile per aiutarlo. Tuttavia, ogni sforzo del personale ha dato esito vano.
D’altra parte, il padre ha affrontato un destino fisico completamente diverso. Incredibilmente, l’uomo ha superato l’impatto uscendo totalmente illeso dallo scontro. Allo stesso modo, le persone che occupavano l’altra vettura hanno evitato qualsiasi ferita. Nonostante ciò, il genitore ha vissuto un evidente e profondo stato di shock. Pertanto, un forte trauma emotivo ha travolto l’uomo.
Successivamente, gli operatori dell’emergenza hanno accompagnato il padre verso le cure. Quindi, i soccorritori hanno portato l’uomo al pronto soccorso della zona. Specificamente, il paziente ha raggiunto l’ospedale Cardinal Massaia della città di Asti. Lì, i dottori hanno valutato le condizioni cliniche del genitore. Infine, al termine dei controlli, i medici hanno dimesso l’uomo.
Nel frattempo, le autorità hanno gestito la complessa scena dell’emergenza stradale. Di conseguenza, il disastro ha interrotto la normale circolazione sull’autostrada per diverse ore. Inoltre, le forze dell’ordine hanno bloccato alcuni accessi per facilitare i soccorsi. Per questo motivo, gli addetti autostradali hanno chiuso il casello di Felizzano. Nello specifico, hanno sbarrato l’entrata nella direzione verso Torino.
Fonte: ANSA
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