Torna la truffa del “rendez-moi”: tre denunciati dopo il raggiro in un bar di Poggioreale

5 Marzo 2026 - 9:56

Torna la truffa del “rendez-moi”: tre denunciati dopo il raggiro in un bar di Poggioreale

A Napoli torna a manifestarsi la vecchia ma purtroppo ancora efficace truffa del “rendez-moi”, il raggiro del resto che sfrutta la confusione alla cassa per sottrarre denaro agli esercenti. Un sistema noto da tempo, già diffuso nei primi anni Duemila in diverse città italiane, che si basa su una sequenza studiata di richieste di cambio e restituzione di banconote capace di mandare in tilt il conteggio del denaro.

Il meccanismo è semplice ma insidioso: i truffatori effettuano un acquisto di modesto valore pagando con una banconota di grosso taglio. Subito dopo iniziano a chiedere variazioni nel resto, con frasi come «mi cambi questa?», «ridammi l’altra», «aggiungo questa banconota». L’esercente è costretto a interrompere più volte il conteggio e a ricominciare da capo, finendo spesso per perdere il filo delle operazioni e consegnare, senza accorgersene, più denaro di quanto ricevuto. Nella maggior parte dei casi l’ammanco viene scoperto solo a fine turno. I truffatori scelgono spesso negozi o bar dove alla cassa lavorano persone anziane o momentaneamente sole.

Un episodio si è verificato ieri nel quartiere Poggioreale. Il titolare di un bar ha rischiato di cadere nel raggiro quando tre persone – due cittadini romeni, un uomo di 41 anni e una donna di 58, insieme a un ragazzo di 14 anni – hanno chiesto di cambiare 300 euro in banconote da 10 euro. Durante i ripetuti conteggi sarebbero riusciti a trattenere una somma superiore a quella consegnata.

Il commerciante, insospettito dall’insistenza e dalle continue richieste di cambio, si è però accorto dell’anomalia e ha contattato il 112. I tre sono stati rintracciati poco distante dai Carabinieri e denunciati per tentata truffa e tentato furto in concorso. Nel corso dei controlli sono stati inoltre sequestrati il denaro utilizzato per il raggiro e altri oggetti ritenuti utili alle indagini.

fonte : fanpage

credito foto: fanpage

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