A Pescara, andavano sempre allo stesso lido da 46 anni. Ad una coppia di 86 e 82 anni i gestori della struttura gli avrebbero negato i soliti lettini con un messaggio WhatsApp: “Stiamo riorganizzando i nostri spazi e non
possiamo confermare la vostra assegnazione”, è stata la fredda spiegazione dei nuovi titolari, che hanno acquisito l’attività due anni fa. Ma secondo il marito la verità, come ha spiegato al quotidiano
Il centro, sarebbe diversa: “Preferiscono i giovani che spendono al bar e al ristorante”. Di fronte alle proteste della anziana coppia, i gestori hanno comunque avanzato una proposta: “Ci hanno detto che forse c’era
una terza fila, ma prima dovevano aspettare la risposta di un altro cliente”. Poi il silenzio, tanto da far sentire il marito “maltrattato e umiliato”. La storia si è fatta largo nei social media fino ad arrivare alla politica e persino
al segretario regionale dei balneari, Riccardo Padovano, che ha criticato la posizione dei gestori: “Hanno peccato un po’ di ingenuità. Potevano recuperare, perché il cliente ha sempre ragione”.
Un passo indietro da parte dei titolari c’è stato: “Abbiamo contattato i signori per comunicargli la disponibilità di una quarta fila, ma loro non hanno accettato”. Il marito, ancora una volta, dice la sua versione della
storia: “È stata una pezza peggiore del buco. Avremmo accettato qualunque sistemazione, ma non possiamo essere trattati in questo modo. Non li voglio più vedere”. “Non è una questione anagrafica,
ma una questione di approccio”, si è giustificato il titolare. “Stiamo orientando la struttura verso una clientela più dinamica, che viva lo stabilimento in modo completo, seguendo modelli di fruizione diversi
rispetto al passato”. Per i due anziani si parla però di anni di fedeltà e con la conquista – da parte della coppia – della preziosissima palma in prima fila, quasi sulla battigia: “Costa 4mila euro, e noi
abbiamo sempre pagato in anticipo”, ha puntualizzato l’86enne ex segretario comunale. Fonte Tgcom24.