“THE DELAY” VINCE LA QUARTA EDIZIONE DI CINEMAGMA

8 Febbraio 2024 - 20:57

“THE DELAY” VINCE LA QUARTA EDIZIONE DI CINEMAGMA

The delay, di Mattia Napoli, vince il premio per il miglior cortometraggio della quarta edizione di Cinemagma, rassegna di film indipendenti con la direzione artistica di Giuseppe Borrone, svoltasi dal 10 gennaio al 7 febbraio presso la Sala Molière, il Teatro in ArtGarage di Pozzuoli diretto da Nando Paone.

La giuria tecnica, presieduta dal regista Luca Miniero, e composta dalla giornalista Enrica Buongiorno, dal critico cinematografico Alberto Castellano, dalla casting director Adele Gallo e dall’attore Gianfelice Imparato, ha assegnato a Vincenzo Nemolato, protagonista del cortometraggio di Mattia Napoli, anche il premio per il miglior attore. Menzione speciale a Luca Avagliano, per il cortometraggio Super Jesus, diretto da Vito Palumbo.

Il premio alla migliore attrice, intitolato alla memoria di Cetty Sommella, è stato attribuito ad Autilia Ranieri, per l’interpretazione del cortometraggio Chi spara per primo, di Emanuele Palamara. Menzione speciale a Francesca Valtorta, protagonista di 68.415, di Antonella Sabatino e Stefano Blasi.

Novità della quarta edizione l’istituzione del premio al miglior montaggio, dedicato alla memoria di Raimondo Crociani, che nella sua lunga carriera ha collaborato con i più importanti registi italiani, e in particolare Ettore Scola. Il premio, consegnato alla presenza della vedova di Raimondo Crociani, l’agente cinematografico Roberta Bartolini, è andato a Marco Spoletini, per il montaggio del cortometraggio Dive, di Aldo Iuliano.

Protagonisti anche gli spettatori presenti in sala, che hanno assegnato il Premio del pubblico al cortometraggio 68.415, di Antonella Sabatino e Stefano Blasi.

Cinemagma si affianca ai tradizionali circuiti distributivi, per valorizzare quei film che, per tipologia o specificità artistiche, trovano in questo tipo di iniziative il veicolo ideale per incontrare un pubblico di cinefili o semplici appassionati. Film underground che, come richiamato nel titolo della rassegna, ispirato all’elemento naturale simbolo di Pozzuoli e di una terra vulcanica come i Campi Flegrei, scorrono sotto la superficie del cinema mainstream, premendo per arrivare a intercettare i loro potenziali destinatari.