Terrorismo, 24enne arrestato di nuovo: progettava un attentato contro una chiesa

7 Marzo 2026 - 15:44

Terrorismo, 24enne arrestato di nuovo: progettava un attentato contro una chiesa

Un ragazzo di 24 anni di origine egiziana è stato nuovamente arrestato con l’accusa di far parte di un’associazione con finalità di terrorismo internazionale. Il giovane si trovava già in carcere dopo un precedente arresto avvenuto il 4 ottobre 2024, al termine di un’indagine condotta dalla Digos di Brescia e Bergamo e coordinata dalla Procura di Brescia.

All’epoca era stato fermato con l’accusa di apologia di delitti aggravata dalla finalità di terrorismo. Le indagini avevano rivelato che il 24enne diffondeva e sosteneva online contenuti di propaganda dello Stato Islamico, mostrando un forte interesse per l’ideologia jihadista e per il concetto di martirio.

Monitorando i suoi profili e i canali social, gli investigatori avevano scoperto che il giovane stava progettando un possibile attentato contro i cosiddetti “kuffar”, termine con cui nell’estremismo jihadista vengono indicati gli “infedeli”. In particolare, l’obiettivo individuato sarebbe stata una chiesa situata nel centro di Bergamo. L’intervento delle forze dell’ordine aveva impedito che il piano venisse portato avanti e il 24enne era stato successivamente condannato in primo grado.

Nel frattempo, gli accertamenti sono proseguiti per verificare se il ragazzo agisse da solo o se fosse inserito in una rete più ampia. L’analisi dei dispositivi elettronici sequestrati ha portato alla luce nuovi elementi: secondo gli investigatori non si sarebbe trattato di un “lupo solitario”, ma di un soggetto in contatto con altri individui con cui condivideva progetti e ideologia terroristica.

In particolare sarebbe emerso un gruppo di messaggistica istantanea chiamato “I pericolosi d’Egitto”, collegato a una più ampia associazione terroristica. Il giovane avrebbe discusso di possibili obiettivi come stadi e luoghi di culto e avrebbe manifestato l’intenzione di arruolarsi tra i combattenti del Daesh in Mozambico.

Gli inquirenti hanno inoltre accertato che il 24enne consultava siti internet dedicati alla costruzione di ordigni esplosivi per autoaddestrarsi. Alla luce di questi elementi, nei suoi confronti è scattato un nuovo arresto con l’accusa di partecipazione all’organizzazione jihadista Islamic State Khorasan Province (ISKP).

fonte: fanpage

credito foto: fanpage

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