Dopo la scossa di magnitudo 4.7 registrata nell’area dei Campi Flegrei, resta alta l’attenzione sul lavoro dei Vigili del Fuoco impegnati nella gestione delle emergenze. Il terremoto ha comportato centinaia di interventi tra controlli agli edifici, verifiche di stabilità e operazioni di soccorso, mettendo ulteriormente sotto pressione una struttura già impegnata quotidianamente su diversi fronti.
A sollevare il problema è la FP CGIL Vigili del Fuoco della Campania, che evidenzia le difficoltà legate agli organici del Comando provinciale di Napoli. Secondo il sindacato, alle normali attività di soccorso, che comprendono incendi, allagamenti, dissesti e cedimenti strutturali, si sono aggiunti gli interventi legati al rischio sismico e alla situazione dei Campi Flegrei.
Gli interventi dopo la scossa
Il terremoto ha generato numerose richieste di intervento nelle zone maggiormente interessate. I Vigili del Fuoco sono stati impegnati nelle verifiche sugli edifici e nei controlli sulla stabilità degli immobili. Alcune persone sono rimaste ferite, mentre diverse famiglie hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie abitazioni a causa dei danni riportati.
Per affrontare l’emergenza Campi Flegrei sono state assegnate 128 unità aggiuntive al territorio. Per la FP CGIL, tuttavia, questo potenziamento non sarebbe sufficiente a garantire una risposta strutturale alle esigenze di un’area particolarmente esposta a diversi fattori di rischio.
La richiesta di più personale
Il coordinatore regionale della FP CGIL Vigili del Fuoco Campania, Vincenzo Zazzaro, sottolinea le difficoltà specifiche del territorio napoletano, caratterizzato da un’elevata densità abitativa, da un patrimonio edilizio in parte datato e dalla presenza di criticità legate sia al rischio sismico sia a quello idrogeologico.
Il sindacato chiede quindi un rafforzamento stabile degli organici, proponendo anche il rientro nei Comandi dell’area metropolitana dei Vigili del Fuoco residenti a Napoli e attualmente assegnati ad altre sedi.
Secondo la FP CGIL, non sarebbero sufficienti interventi temporanei: servirebbe invece un piano straordinario di assunzioni capace di aumentare in maniera permanente il numero degli operatori disponibili.
Il problema degli straordinari
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il frequente ricorso agli straordinari e ai rientri in turno per garantire la continuità del servizio durante le emergenze.
Secondo il sindacato, questa situazione aumenta la pressione sui Vigili del Fuoco, chiamati quotidianamente a intervenire in scenari caratterizzati da elevati livelli di rischio. Il coordinatore nazionale FP CGIL Vigili del Fuoco, Mauro Giulianella, ha ribadito la necessità di intervenire sia sul fronte delle assunzioni sia su quello delle condizioni operative.
La richiesta della sigla sindacale è quindi quella di considerare il Comando dei Vigili del Fuoco di Napoli tra le realtà prioritarie a livello nazionale, attraverso un investimento stabile in personale e risorse che consenta di affrontare sia le emergenze quotidiane sia quelle legate alla vulnerabilità del territorio dei Campi Flegrei.
Fonte: NapoliToday.