È stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione Petru Nicolae Ursescu, 46 anni, riconosciuto colpevole di maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni dell’ex moglie. La sentenza è stata pronunciata in primo grado, con rito abbreviato, dalla giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano, Tiziana Landoni.
I fatti risalgono al 5 novembre scorso, quando in un parcheggio di Seregno, in provincia di Monza e della Brianza, l’uomo ha gettato un liquido infiammabile – secondo gli investigatori probabilmente benzina – sul volto della donna, tentando poi di darle fuoco. L’aggressione è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza: nelle immagini si vedono i due discutere accanto a un’auto, poi il 46enne svuotare una bottiglietta contro di lei e allontanarsi rapidamente.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dalla pm di Milano Alessia Menegazzo e condotte dai carabinieri di Limbiate, l’uomo avrebbe minacciato l’ex moglie poco prima dell’aggressione, pronunciando frasi intimidatorie legate ai figli. La donna ha riportato una congiuntivite chimica, giudicata guaribile in 15 giorni.
L’episodio del 5 novembre rappresenta l’apice di una lunga serie di violenze, insulti, minacce e aggressioni fisiche che, secondo l’accusa, andavano avanti da tempo. La vittima aveva già denunciato l’ex marito nel 2013, salvo poi ritirare la denuncia, e una seconda volta nel giugno scorso. Ad aprile sarebbe stata aggredita verbalmente e fisicamente anche davanti ai figli minorenni.
Dopo l’arresto, l’uomo si è presentato in caserma consegnando un accendino, il cellulare e un dispositivo GPS utilizzato per seguire gli spostamenti della donna, che nel frattempo aveva cambiato casa. Il gip Luca Milani aveva disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo concreto il rischio di nuove aggressioni.
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